"Atlante Lunare Virtuale Pro" 

Documentazione per il modulo ATLUN ©

Novembre 2012

 

La versione italiana di questa documentazione è stata preparata da Giuliano Pinto.

Benvenuti nell'«Atlante Lunare Virtuale» 6.0 Pro / "Edizione speciale per il 10° Anniversario"

Dedicata alla memoria di Neil A. Armstrong (1930 -2012).

Da 10 anni gli autori, come astrofili, continuano ad aggiornare l'ALV per realizzare un programma utile e potente per chi osserva la Luna, utilizzabile "su campo" e "a tavolino". Essi hanno ideato delle funzionalità e una interfaccia facili da usare.

L' "Atlante Lunare Virtuale" è ora disponibile in 6 diverse versioni:

- La versione "per Esperti / Windows" è utilizzabile con elaboratori di media potenza con sistema operativo Windows e consente una visualizzazione in 3D dell'intero globo lunare sia della faccia visibile che della faccia nascosta, oltre all'effetto delle librazioni.

- La versione "Pro 6.0 / Windows" è utilizzabile con elaboratori piuttosto potenti con sistema operativo Windows e dispone delle funzioni della versione "per Esperti", oltre a rappresentazioni superficiali ad alta risoluzione, possibilità di usare delle sovraimpressioni per uso scientifico, ulteriori basi di dati scientifiche, visualizzazione di una seconda finestra, presentazione a tutto schermo e con le ombre dinamiche sul terminatore.

- La versione "Pro 6.0 / Linux" è utilizzabile con elaboratori piuttosto potenti con sistema operativo Linux e dispone delle funzioni della versione "per Esperti", oltre a rappresentazioni superficiali ad alta risoluzione, possibilità di usare delle sovraimpressioni per uso scientifico, visualizzazione di una seconda finestra, presentazione a tutto schermo e con le ombre dinamiche sul terminatore.

- La versione "Pro 6.0 / Mac OS" è utilizzabile con elaboratori piuttosto potenti con sistema operativo Apple Mac OS e dispone delle funzioni della versione "per Esperti", oltre a rappresentazioni superficiali ad alta risoluzione, possibilità di usare delle sovraimpressioni per uso scientifico, visualizzazione di una seconda finestra, presentazione a tutto schermo e con le ombre dinamiche sul terminatore.

- La versione "Pocket / Windows Mobile" mostra la faccia visibile e la faccia nascosta della Luna senza librazioni ed è utilizzabile su PC palmari con sistema operativo Windows Mobile.

Queste cinque versioni sono liberamente scaricabili dal sito Web dell'Atlante Lunare. Tutte queste versioni possono essere integrate con numerose raccolte di immagini anch'esse liberamente scaricabili dal sito Web dell'Atlante Lunare.

- La versione "Pro DVD" è su un DVD che è possibile ordinare se non si dispone di un collegamento veloce a Internet oppure se si preferisce avere una presentazione più conveniente. Questa versione è utilizzabile con elaboratori piuttosto potenti. Il CD contiene le tre versioni per Windows, Linux e Mac OS "Pro" con un programma che installa automaticamente la versione scelta, oltre alle "rappresentazioni superficiali ad Alta Risoluzione" e a varie raccolte di immagini fotografiche (LOPAM, Apollo, Apollo Mapping, LAC/LM, Clementine e Consolidated Lunar Atlas).

Per questa edizione speciale, in occasione del 10° anniversario, è stata aggiunta sul DVD la prima edizione originale dell'ALV del 2002 (per fare un confronto!).

Questa versione su DVD può essere integrata con numerose raccolte di immagini ("Best of Amateurs" e "Kaguya") anch'esse liberamente scaricabili dal sito Web dell'Atlante Lunare.

È necessario un manuale per scoprire tutte le possibilità del programma, che sono molto numerose. Vorremmo che leggeste con attenzione questo manuale, mentre cercherete di usare le funzioni indicate.

Il presente manuale descrive soltanto le funzionalità della versione 6.0 Pro.

Buon lavoro e buon divertimento! Gli autori sperano che apprezziate questo programma e lo raccomandiate ai vostri amici.

Vi ringraziamo per la fiducia accordataci.

Christian Legrand e Patrick Chevalley



I MODULI DELL'ATLANTE LUNARE VIRTUALE VERSIONE « 6.0 PRO »

L'Atlante Lunare Virtuale" versione « Pro » comprende ora 4 moduli:

- Modulo "ATLUN" © : è il modulo della cartografia, che è il modulo fondamentale dell'ALV, presente in tutte le versioni con qualche variante. Questo manuale descrive le sue funzionalità.
- Modulo "DATLUN" © : è il modulo per la gestione delle basi di dati che possiede delle funzioni molto potenti per l'ordinamento e la ricerca delle informazioni. È disponibile solo nella versione "Pro".
- Modulo "PHOTLUN" © : è il modulo per la gestione delle raccolte di immagini fotografiche. Esso possiede delle funzioni particolarmente potenti per il trattamento delle immagini. È disponibile solo nella versione "Pro".
- Modulo "WEBLUN" © : è il modulo per la gestione di una base di dati contenente numerosi siti web relativi alla Luna, che permette di scegliere e di collegarsi a questi siti per ottenere informazioni sul nostro satellite. È disponibile solo nella versione "Pro".


Questi moduli sono ora avviabili mediante il nuovo "CENTRO DI COMANDO" dell'ALV.


IL "CENTRO DI COMANDO"

Il « CENTRO DI COMANDO » dell'ALV contiene dei bottoni che permettono di caricare i moduli o la documentazione di vostra scelta.


La schermata del Centro di Comando contiene al momento i seguenti 7 bottoni :

AtLun : permette di caricare il programma di cartografia lunare.
AtLun : permette di caricare il programma di gestione delle basi di dati delle formazioni dell'ALV.
WebLun : permette di caricare il programma di gestione dei siti web relativi alla Luna.
PhotLun : permette di gestire le raccolte di immagini dell'ALV.
Documentazione : permette di aprire la presente documentazione.
Guida : permette di aprire una Guida Rapida che spiega come usare bene l'ALV.
Esci : permette di uscire dall'ALV 6.0 Pro.

LA SCHERMATA PRINCIPALE DEL "MODULO ATLUN"

Il modulo ATLUN con la rappresentazione superficiale LRO ad alta definizione, la sovraimpressione
Clementine "Real colors" e la base di dati "Formazioni senza nome" della faccia visibile

La schermata di "ATLUN" appare in una classica finestra di "Windows". Come tutte le finestre di Windows, è possibile massimizzarla, ridurla ad icona, o scegliere le sue dimensioni mediante i bottoni presenti nella barra del titolo, in alto a destra.

Nella versione "Pro", è possibile aprire simultaneamente due finestre di cartografia, oltre ai moduli DATLUN © per la gestione delle basi di dati, WEBLUN © per la gestione dei siti web e PHOTLUN © per la gestione delle immagini.

Ogni finestra presenta:

  • Barra dei menù e dei bottoni
  • Finestra con la mappa, che può essere suddivisa in due finestre, come si è visto sopra
  • Schede "Informazioni", "Note", "Effemeridi", "Terminatore", "Funzioni" e "Impostazioni" con le loro finestre associate
  • Barra di stato.


LA BARRA DEI MENÙ E DEI BOTTONI

Questa barra contiene dei menù per accedere alle varie funzioni, e dei bottoni per accedere in modo diretto e rapido ad alcune di queste funzioni.


IL MENU' "FILE"



Come in ogni programma in Windows, questo menù è usato per aprire DATLUN ©, per salvare le immagini, per impostare la stampa, per avviare il programma gratuito di Patrick Chevalley "Atlante stellare", se è installato sul vostro calcolatore, e per uscire dall'applicazione.

FUNZIONE "Basi di dati"

Questa funzione consente di aprire un'altra finestra che contiene il programma DATLUN per la gestione delle basi di dati.

FUNZIONE "Copia della mappa"

Questa funzione consente di aprire un'altra finestra che contiene una copia della finestra della mappa. In questo modo è possibile confrontare questa mappa copiata con quella della finestra principale a cui sia applicata una diversa configurazione.

FUNZIONE "Salva come"

Questa funzione vi consente di salvare il contenuto della finestra con la mappa, come un file "bmp" o "jpg".

FUNZIONE "Salva le effemeridi in un file"

Questa funzione vi consente di salvare le effemeridi in un file "ephem.csv". Viene aperta una finestra per scegliere le date limite, il passo di registrazione e la cartella in cui salvare il file. Premendo il bottone "Calcola" viene scritto il file.


FUNZIONE "Configura la stampante..."

Questa funzione vi consente, mediante la classica finestra di selezione di Windows, di scegliere la stampante e di configurarla.

FUNZIONE "Stampa"

Questa funzione vi consente di stampare i documenti che avete selezionato con l'opzione per la scelta dei documenti da stampare (Mappa, Effemeridi e/o Descrizione).

FUNZIONE "Atlante stellare"

Con questa funzione viene avviato il programma gratuito di Patrick Chevalley "Atlante stellare", per determinare la posizione della Luna rispetto alle stelle e all'orizzonte. Questo può essere molto utile, per esempio, nello studio delle occultazioni.

FUNZIONE "Esci"

Con questa opzione si termina il programma, chiudendo tutte le finestre.

 

IL MENU' "CONFIGURAZIONE"

Questo menù viene usato per impostare i diversi parametri dell'ALV. Possiede nove diverse schede.

SCHEDA "Generale"


Coordinate del sito di osservazione

Mettendo il segno di spunta nella casella di controllo "Posizione geocentrica", vedrete il globo lunare come se foste posizionati su una linea che congiunge il centro della Terra con il centro della Luna.

Tuttavia, il programma può usare le coordinate del vostro sito di osservazione, per mostrare il globo lunare in 3D, in tempo reale, tenendo anche conto della librazione diurna.

Per ottenere ciò, dovete disabilitare l'opzione "Posizione geocentrica" e impostare la latitudine e la longitudine del vostro sito di osservazione nelle caselle di testo corrispondenti, situate nella stessa scheda. Inoltre, occorre anche digitare il valore del "Fuso orario" nella casella di testo apposita.

Riquadro "Data / Ora"

Il riquadro "Data / Ora" serve per precisare l'ora e il fuso orario da usare.

Marcando la casella "Usa data e fuso orario del calcolatore" il programma ALV userà l'orologio interno del calcolatore come riferimento.

Se la casella non è marcata, occorre specificare il proprio fuso orario nella casella di testo apposita.

Lista a scorrimento "Lingua"

La lista a scorrimento "Lingua" vi consente di scegliere la lingua usata dal programma e dalla base di dati. Nella versione base del programma, sono disponibili soltanto le lingue francese e inglese. Tuttavia, dal sito Web dell'ALV è possibile scaricare la traduzione in altre lingue. In tale sito Web è indicato se è disponibile anche la traduzione della documentazione e della base di dati.


SCHEDA "Basi di dati"

Caselle di controllo delle "Basi di dati"

Mediante le caselle di controllo, presenti in questa scheda, potete scegliere quali basi di dati verranno usate dall'ALV. Minore sarà il numero di caselle selezionate, e maggiore sarà la velocità di risposta del programma. In totale, se tutte le caselle di controllo saranno selezionate, il programma dovrà gestire più di 60 000 gruppi di dati.

Christian Legrand ha costruito a tutt'oggi 9 basi di dati, completamente o parzialmente riscritti, relativamente a:

- Formazioni della faccia visibile (circa 1100 voci)
- Crateri indicizzati della faccia visibile (circa 5300 voci)
- Formazioni della faccia nascosta (circa 650 voci)
- Crateri indicizzati della faccia nascosta (circa 1200 voci)
- Siti storici sulle due facce (circa 50 voci)
- Depositi piroclastici (circa 100 voci)
- Domi vulcanici / ALPO (circa 700 voci)
- Crateri senza nome della faccia visibile (circa 24000 voci)
- Crateri senza nome della faccia nascosta (circa 27000 voci)

Il riquadro "Basi di dati personali da DATLUN" viene usato per inserire il percorso di una base di dati personali che si desidera collegare a ATLUN © e DATLUN ©.
Attenzione : queste basi di dati devono essere nel formato "csv" e devono contenere gli stessi campi delle basi di dati originali sviluppate da Christian Legrand per l'ALV.

Nuove basi di dati sono in preparazione, e le relative caselle di controllo, su cui mettere il segno di spunta, compariranno in questa scheda nelle future versioni del programma.

SCHEDA "Visualizzazione"

Caselle di controllo della Visualizzazione

Attivando l'opzione "Mostra la fase", viene generata una zona di penombra sul globo lunare, il cui contorno segue il terminatore, in corrispondenza al giorno e all'ora scelti dall'utente (Ved. "Scheda Effemeridi"). Le caratteristiche di questa penombra possono essere personalizzate (Ved. "Scheda Impostazioni").

L'attivazione dell'opzione "Mostra la librazione" fa ruotare leggermente il globo lunare così che il suo aspetto tenga conto dei fenomeni di librazione, calcolati per la data e l'ora scelti dall'utente (Ved. " Scheda Effemeridi").

Gli effetti di librazione visualizzati sono il risultato della composizione della librazione in latitudine, dovuta all'inclinazione dell'orbita lunare, della librazione in longitudine, dovuta alla velocità non costante della Luna, lungo la sua orbita ellittica, e della librazione diurna, dovuta all'effetto di parallasse, legato al sito di osservazione sulla superficie terrestre, se avete scelto di usare le coordinate geografiche di tale sito (Ved. "Coordinate del sito di osservazione ").

Colori

Facendo clic sui quadratini colorati, è possibile scegliere il colore con cui è indicato il punto scelto, il colore dell'etichetta della formazione selezionata, e il colore dei nomi delle altre formazioni circostanti.
Come configurazione predefinita, è impostato il rosso per individuare la formazione selezionata, il giallo per l'etichetta con il suo nome, e il verde per le etichette delle formazioni circostanti.

Etichette e indicatori

L'opzione "Evidenzia il punto di librazione massima" serve a mostrare un punto nella versione 2D, o una freccia nella versione 3D, per indicare, sul bordo lunare, dove è massimo l'effetto di librazione.

Attivando l'opzione "Centro formazione", viene indicato con un piccolo quadrato il centro della formazione selezionata, e attivando l'opzione "Nomi formazioni", vengono visualizzati i nomi ufficiali delle formazioni mostrate sulla mappa.

Attivando o disabilitando l'opzione "Centra etichetta sulla formazione", è possibile visualizzare il nome della formazione, rispettivamente, al centro o sulla destra della formazione selezionata.

L'opzione "Etichette corte" può venire usata per ridurre l'affollamento eccessivo di etichette sulla mappa, nel caso che sia stata richiesta la visualizzazione dei crateri indicizzati. Se questa opzione viene attivata, i nomi dei crateri dotati di un indice aggiuntivo saranno etichettati soltanto con tale indice. Per esempio : "ERATOSTHENES A" verrà indicato semplicemente con "A". Tuttavia, se lo si seleziona con il mouse, il cratere sarà identificato nuovamente come "ERATOSTHENES A".

Il cursore "Dim. segni di selezione" permette di regolare la dimensione del simbolo che indica la formazione selezionata. Il bottone "Caratteri delle etichette" apre una finestra per scegliere il tipo e la dimensione del carattere usato per la scrittura delle etichette. Il cursore "Densità delle etichette" consente di regolare il numero di nomi visualizzati contemporaneamente sullo schermo. Occorreranno certamente un po' di tentativi, per trovare il miglior compromesso. Queste regolazioni possono essere anche utilizzate per impostare il documento che verrà stampato, poiché ciò che verrà stampato è esattamente ciò che si vede sullo schermo.

SCHEDA "Definizione"

Riquadro della «Fase»

Le 2 alternative selezionabili con i bottoni circolari "Fase con rilievo dinamico" e "Fase senza rilievo" sono utilizzate per attivare o no la nuova funzionalità di ombreggiatura dinamica sul terminatore :

Fase senza "Ombreggiatura dinamica" visualizzata sul terminatore

 

  

Fase con "Ombreggiatura dinamica" normale visualizzata sul terminatore

Questa nuova opzione fornisce una visione molto più realistica, ma non consente livelli di zoom molto spinti.

L'uso del nuovo «Digital Elevation Model» realizzato con i dati della sonda LRO ha migliorato l'ombreggiatura sul terminatore, rispetto ai precedenti modelli, fornendo una immagine ancora più realistica, che può realmente essere confrontata con quanto si osserva all'oculare.

Attenzione: va ricordato che non è possibile applicare una sovraimpressione scientifica quando si usa l'ombreggiatura dinamica.

Fase con "Ombreggiatura dinamica speciale Kaguya" visualizzata sul terminatore.
Questo pacchetto può essere scaricato liberamente dal sito web dell'Atlante Lunare.

 

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Campo dell'oculare con la visualizzazione della "Ombreggiatura dinamica speciale Kaguya" visualizzata sul terminatore.
Questo pacchetto può essere scaricato liberamente dal sito web dell'Atlante Lunare.

Non state sognando. Questa è una immagine generata da un calcolatore, e non una fotografia digitale scattata all'oculare di uno strumento !

Scelta della definizione superficiale

Questa scheda presenta una matrice per selezionare la definizione a seconda del livello di zoom applicato. Questa nuova funzionalità è molto utile per scegliere la definizione superficiale che si vuole visualizzare.

Il programma rileva automaticamente quali rappresentazioni sono state installate e consentirà di accedere al massimo livello di zoom disponibile per la definizione scelta.

È possibile scegliere di mantenere lo stesso tipo di definizione superficiale per tutti i livelli di zoom, oppure scegliere, come mostrato nell'immagine qui sopra, un cambiamento progressivo al variare del livello di zoom.

Occorre semplicemente fare clic sul bottone circolare corrispondente. Si può scegliere soltanto una definizione superficiale per un dato livello di zoom.

Per non visualizzare nessuna rappresentazione superficiale, basta marcare la casella «Senza rappres. superficiale (uso di un solo strato)».

È consigliabile usare definizioni a risoluzione crescente al crescere del livello di zoom. È questa la soluzione scelta nell'esempio riportato sopra.

Vi sono 6 livelli di risoluzione per ciascuna rappresentazione superficiale. Il programma carica automaticamente il livello in base allo zoom applicato alla mappa. Le rappresentazioni «Aerografiche» hanno solo 2 livelli. Le rappresentazioni Clementine e LRO possono avere fino a 5 livelli. Le rappresentazioni LOPAM e Chang'é dispongono di 6 livelli.
Le rappresentazioni superficiali «fotografiche» Clementine e Chang'é sono un po' a parte, poiché servono soltanto a mostrare le formazioni sotto una illuminazione solare più alta possibile.

Elenco delle definizioni superficiali disponibili

Le seguenti schermate mostrano l'area del cratere Alphonsus con il massimo livello di ingrandimento possibile per ciascuna delle definizioni superficiali al massimo livello di ingrandimento. Sono disponibili sei definizioni :

- "Aerografia con albedo" (Aerografia dell'US Geological Survey realizzata a partire dalle immagini della sonda Clementine con ombreggiatura uniforme dal gruppo di lavoro del JPL diretto da David Seal). La massima risoluzione a "Globo completo" corrisponde a quella della superficie lunare osservata con uno strumento di 120 mm di diametro.


 

- "Aerografia senza albedo" (Aerografia senza albedo realizzata dall'US Geological Survey a partire dalle immagini della sonda Clementine con ombreggiatura uniforme. Rielaborazione di Christian Legrand. La massima risoluzione a "Globo completo" corrisponde a quella della superficie lunare osservata con uno strumento di 150 mm di diametro.

 


- "Fotografie Clementine" (Mosaico realizzato con le immagini della sonda Clementine dal Prof. Mark S. Robinson e dal suo gruppo di lavoro della "Northwestern University", con i diritti d'autore dell'USGS / Astrogeology). Questa rappresentazione superficiale ha una risoluzione di 200 metri. È la più precisa "Rappresentazione con albedo" attualmente disponibile su cartografia lunare informatizzata. È la sola rappresentazione superficiale che mostra le formazioni lunari senza ombre.

Nota importante: Questa rappresentazione della superficie lunare è stata costruita a partire dalle fotografie originali elaborate dall'USGS. Si tratta di un lavoro notevole, tenuto conto delle difficoltà incontrate. Questa elaborazione ha comportato una certa distorsione su alcune formazioni ai bordi delle lastre. Anche la posizione di alcune formazioni può essere un po' spostata rispetto a quella originale. Si suggerisce quindi, se si desidera una buona precisione, di trovare conferma dell'esatto aspetto di una formazione confrontandolo con quello ottenuto dalla rappresentazione aerografica.


- "Rappres. fotografica del Lunar Orbiter ad Altissima risoluzione" (Ottenuta da un mosaico di fotografie originali scattate dalle sonde lunari "Lunar Orbiter" 1, 2, 3, 4 e 5, questa rappresentazione della superficie lunare è stata realizzata a partire dai dati dell'USGS). I diritti d'autore sono dell'USGS. Nell'attuale versione "Pro", questa rappresentazione possiede una risoluzione variabile che arriva a 200 m/pixel nelle zone migliori. È una rappresentazione con ombreggiatura che ha il vantaggio di avere una illuminazione solare a circa 45°.

Nota importante : Questa rappresentazione è stata costruita a partire dalle immagini originali del "Lunar Orbiter", le quali sono state parzialmente "scontornate", ridimensionate e orientate dal gruppo di lavoro dell'USGS. Si tratta di un lavoro notevole, tenuto conto delle difficoltà incontrate. Questa elaborazione ha comportato una certa distorsione su alcune formazioni ai bordi delle lastre. Anche la posizione di alcune formazioni può essere un po' spostata rispetto a quella originale. Si suggerisce quindi, se si desidera una buona precisione, di trovare conferma dell'esatto aspetto di una formazione confrontandolo con quello ottenuto dalla rappresentazione aerografica.


- "Rappres. fotografica del Lunar Reconnaissance Orbiter ad Altissima risoluzione" : È stata ottenuta da un mosaico di fotografie originali scattate dalla sonda lunare "Lunar Reconnaissance Orbiter" e rese disponibili dall' USGS (che ne detiene il diritto d'autore). In questa versione "Pro", la rappresentazione superficiale ha una risoluzione variabile che arriva a 100 m nelle zone migliori. Essa ha una ombreggiatura in rilievo realizzata con una illuminazione più verticale, rispetto a quella del LOPAM.


 Nota importante : Questa rappresentazione superficiale è stata realizzata a partire dalle immagini originali dell'LRO. Essa ha il grande vantaggio di essere stata calibrata con il più preciso possibile sistema di coordinate lunari (migliore dell'ULCN 2005) e queste coordinate sono quelle utilizzate nella nuova nomenclatura delle formazioni lunari dell'Unione Astronomica Internazionale ed incluse nelle basi di dati dell'ALV 6.0 Pro. In tal modo le formazioni lunari sono ben centrate con le loro etichette su questa rappresentazione.


- "Rappres. fotografica della sonda cinese Chang'é 2 ad Altissima risoluzione" : È un mosaico delle fotografie originali della sonda Chang'é 2 pubblicate dalle autorità cinesi nel febbraio 2012 (i diritti d'autore sono del "China National Space Agency / CNSA"). In questa versione "6.0 Pro", questa rappresentazione superficiale ha una risoluzione che arriva, nelle zone migliori, a 50 metri. È una rappresentazione "senza ombreggiatura" come quella della sonda Clementine, ed è la rappresentazione più precisa della superficie lunare disponibile al momento.


Nota importante : Questa rappresentazione è stata costruita a partire dalle immagini originali della sonda Chang'é 2. Questa rappresentazione superficiale non è associata al nuovo sistema di coordinate lunari dell'UAI. La CNSA ha messo una cura tutta particolare affinché questo mosaico fosse il più preciso possibile. Tuttavia l'etichetta di alcune formazioni potrebbe trovarsi un po' spostata rispetto all'immagine.


Elenco delle definizioni superficiali storiche disponibili

La casella "Storica" dà accesso a una lista a scorrimento con alcune rappresentazioni storiche della superficie lunare visualizzabili nell'ALV 6.0 Pro.

Le seguenti schermate mostrano delle sezioni di antiche mappe adattate all'ALV. Al momento attuale sono disponibili quattro rappresentazioni storiche della superficie lunare, ma presto ne saranno disponibili altre.

Nota importante : Queste rappresentazioni superficiali realizzate a partire da antiche mappe, che non avevano un sistema di coordinate, comportano talvolta grossi spostamenti tra alcune formazioni e la loro etichetta. Inoltre, trattandosi di mappe della faccia visibile della Luna, quando vengano applicate all'intero globo lunare, non risulterà rappresentata ovviamente la faccia nascosta.

"Langrenus 1645" : È una rappresentazione superficiale ricavata da una mappa realizzata da Michael Florentius Langrenus nel 1645 e intitolata : "Plenilunii - Lumina Austriaca Philippica". Si notino i nomi completamente diversi, tranne qualcuno, rispetto all'attuale nomenclatura dell'UAI.


"Hevelius 1647" : È una rappresentazione superficiale basata su una mappa realizzata da Johannis Hevelii (o Ioanne Hevelio) e pubblicata nel 1647 nel suo libro "Lunae Descriptio". La carta originale ha due estensioni verso le zone di librazione a NE e a SO, non disponibili nella rappresentazione dell'ALV. Esistono una versione in bianco e nero e una versione a colori, oltre ad altre versioni prive di nomenclatura. Dalle versioni in bianco e nero possono essere ricavate delle incisioni oppure possono essere stampate in scala dei grigi.



"Cassini 1679" : È una rappresentazione superficiale realizzata a partire da una mappa di Gian Domenico Cassini basata su osservazioni e misure all'oculare e presentate all'Accademia Francese delle Scienze nel 1679. Era la più precisa mappa lunare della sua epoca. Misurava 52 cm di diametro e l'incisione era stata realizzata sulla base di disegni di Sébastien Leclerc e Jean Patigny.




"Tobias Mayer 1791"  : È una rappresentazione della superficie lunare realizzata a partire dalla mappa di Tobias Mayeri nel 1791 e pubblicata con il nome di "Tob. Mayeri Tabula Selenographica".



SCHEDA "Sovraimpressioni"

La versione "Pro" dell'ALV include la possibilità di applicare, al di sopra della rappresentazione superficiale scelta con la scheda "Definizione", una sovraimpressione la cui trasparenza è regolabile per poter continuare a vedere i dettagli superficiali sottostanti. Queste sovraimpressioni costituiscono una trasposizione grafica di dati scientifici ottenuti dalle missioni spaziali "Clementine", "Lunar Prospector" e Kaguya, ma includono anche degli strati colorati e infine la mappa geologica dell'intero globo lunare. Questa tecnica permette di visualizzare, per ogni formazione, la sua relazione con i dati scientifici disponibili.

Casella di controllo "Mostra sovr."

L'attivazione della casella di controllo "Mostra la sovraimpressione" permette di visualizzare, sovrapposta alla rappresentazione supeficiale scelta, una sovraimpressione selezionata dalla lista a scorrimento riprodotta qui sotto (al momento queste sovraimpressioni hanno il titolo in inglese, qualunque sia la lingua con cui funziona il programma, ma tuttavia nella descrizione di ciascuna è riportata la traduzione in italiano).

Lista a scorrimento "Sovraimpressioni"

Se si fa clic sulla casella con la freccia della lista a scorrimento, vengono visualizzate le diverse sovraimpressioni tra cui effettuare la scelta. Qui di seguito è riportato l'elenco delle sovraimpressioni attualmente associate all'ALV. Appena saranno disponibili, verranno aggiunte sul sito Web nuove sovraimpressioni da scaricare. Quelle incluse ora nel programma sono:

- alcune sovraimpressioni colorate e dell'albedo
- una sovraimpressione geologica
- alcune sovraimpressioni topografiche
- sovraimpressioni della concentrazione di alcuni elementi
- sovraimpressioni dell'emissione di neutroni

Presentazione delle sovraimpressioni colorate e dell'albedo

Sovraimpressione "Albedo"

Con questa sovraimpressione è possibile aggiungere l'effetto dell'albedo alla rappresentazione superficiale "Aerografia senza albedo", la quale altrimenti non ne terrebbe conto. È stata estratta dai dati "Clementine". In questo modo viene resa più "realistica" la visualizzazione sullo schermo. Non vi è una legenda specifica, poiché si tratta di una semplice elaborazione dell'immagine.

 

Sovraimpressione "Colori naturali / Natural colors"

Con questa sovraimpressione si è cercato di mostrare il colore naturale del globo lunare. È stata ricavata da un mosaico realizzato a partire da fotografie a colori riprese dalla sonda Clementine, con un bilanciamento sui tre canali RGB (rosso, verde, blu). Non vi è una specifica legenda, poiché si tratta di una semplice colorazione dell'immagine.

 

Sovraimpressione "Colori esaltati / Enhanced colors"

Questa sovraimpressione è stata ottenuta aumentando al massimo il contrasto nei tre colori spetttrali primari. Non vi è una specifica legenda poiché si tratta soltanto di una colorazione dell'immagine. La sovraimpressione mette in evidenza delle lievi partizioni nelle zone rocciose e soprattutto le diverse colorazioni della lava nei mari.

 

Sovraimpressione "Rapporto di colore Clementine / Clementine color ratio"

Questa sovraimpressione è stata ottenuta dalle mappe del sito "PDS Map A Planet". Le variazioni di colore indicano le variazioni di composizione della superficie lunare.

Le visualizzazioni della Luna con il rapporto di colore "UV/Visibile" di Clementine ("a falsi colori") sono state ricavate utilizzando 3 delle 5 bande passanti dei sensori UV/Vis della sonda Clementine e combinandole nei tre canali rosso, verde e blu di una immagine a colori:

Colore    Rapporto bande
Rosso 750 nm/415 nm
Verde 750 nm/950 nm
Blu 414 nm/750 nm

L'immagine a colori prodotta serve ad eliminare le variazioni di dominante luminosa della scena (determinate dalle variazioni di albedo e di ombreggiatura topografica) e mette in risalto le differenze di colore legate alla struttura mineraria e all'età del suolo. Le zone alte della Luna, per lo più rocce di anortosite gabbroica molto antiche (~4.5 miliardi di anni), sono rappresentate con tonalità di rosso (quelle più antiche) e di blu (quelle più recenti). I mari lunari (da ~3.9 a ~1 miliardo di anni), prevalentemente costituiti da basalto ricco di ferro con contenuti variabili di titanio, sono rappresentati in tonalità di giallo/arancione (materiale ricco di ferro e scarso in titanio) e di blu (materiale ricco di ferro e più ricco in titanio). Sovrapposti a queste unità geologiche di base, si trovano i materiali dei bacini e dei crateri di varie età, che vanno dal colore rosso e blu scuro dei bacini più antichi al colore blu chiaro dei raggi che si diramano dai crateri più giovani. (Referimenti: Pieters, C.M., M.I. Staid, E.M. Fischer, S. Tompkins, e G. He, 1994, A sharper view of impact craters from Clementine data, Science, 266, 1844-1848).
 

Presentazione delle sovraimpressioni relative alle « Caratteristiche fisiche »

Sovraimpressione "Temperatura superficiale diurna Chang'é 2 / Daytime surface temperature Chang'é 2"

Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati della sonda Chang'é 2. Viene mostrata la temperatura superficiale della Luna quando il sole si trova nel punto più alto nel cielo. Non viene mostrata la temperatura superficiale in tempo reale. La legenda mostra che l'intervallo di temperature è tra 240 °K (-33 °C) ai poli fino a 400 °K (127 °C) all'equatore.

 

Sovraimpressione "Temperatura superficiale notturna Chang'é 2 / Night time surface temperature Chang'é 2"

Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati della sonda Chang'é 2. Viene mostrata la temperatura superficiale della Luna nella parte oscura del globo lunare. Non viene mostrata la temperatura superficiale in tempo reale. La legenda mostra che l'intervallo di temperature è tra 240 °K (-33 °C) ai poli fino a 400 °K (127 °C) all'equatore.

 

Sovraimpressione "Altitudine Clementine / Clementine Altitude"

I valori sono espressi in piedi (1 piede = 0,3048 Km). La colonna di sinistra è basata su una scala lineare dei colori spettrali, mentre quella di destra è basata su una scala lineare delle altitudini.

Questa sovraimpressione è stata realizzata utilizzando i dati altimetrici registrati dalla sonda Clementine e compilati da Maria T. Zuber e dal suo gruppo di lavoro presso l'LPI. Essa permette di valutare le altitudini relative delle diverse formazioni. Questa tecnica ha anche messo in evidenza l'esistenza del grande bacino d'impatto "Polo Sud / Atkein" nella parte meridionale della faccia nascosta.

 

Sovraimpressione "ULCN 2005"

Questa sovraimpressione è stata realizzata combinando i dati altimetrici registrati dalle missioni Apollo, dalle sonde Clementine e Lunar Prospector, con i dati basati su osservazioni dalla Terra, specialmente con radiotelescopi usati in modalità radar. Questi dati si trovano su Internet sul sito dell'USGS curato da Brent Archinal e dal suo gruppo di lavoro. Vengono fornite le altitudini relative delle formazioni.

Si raccomanda l'uso di questa sovraimpressione con la rappresentazione superficiale « Aerografia senza albedo ». Non è disponibile una legenda per i colori di questa sovraimpressione, per cui si tratta soltanto di informazioni indicative.

 

Sovraimpressione "Altitudine Kaguya / Kaguya Altitude"

   

Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati altimetrici registrati dalla sonda giapponese Kaguya (dal nome di una fiabesca Principessa lunare Kaguya Hime) e resi disponibili su Internet dal gruppo di lavoro dello JAXA. Vengono fornite le altitudini relative delle formazioni. È attualmente il più preciso planisfero altimetrico della Luna. Sono state lasciate le didascalie in giapponese e la griglia delle coordinate.

Si raccomanda l'uso di questa sovraimpressione con la rappresentazione superficiale « Aerografia senza albedo ». La legenda dei colori indica le altitudini espresse in Km.

 

Sovraimpressione "Altitudine Kaguya 2 / Kaguya Altitude 2"


 

Questa sovraimpressione è una seconda versione realizzata anch'essa con i i dati altimetrici registrati dalla sonda giapponese Kaguya e resi disponibili su Internet dal gruppo di lavoro dello JAXA. Vengono fornite le altitudini relative delle formazioni. È attualmente il più preciso planisfero altimetrico della Luna. La legenda dei colori è espressa in metri di altitudine.

 

Presentazione delle sovraimpressioni relative alla « Geologia e gravità »

Sovraimpressione "Geologica / Geological"

Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati disponibili sul sito dell'USGS "Astrogeology / Webgis" e riunisce le diverse mappe geologiche della Luna. I colori corrispondono ai periodi in cui hanno avuto origine le formazioni. Le formazioni in giallo sono dell'«Era Copernicana». Poiché ciascuna delle mappe utilizzate aveva una sua propria legenda, una legenda complessiva, difficile da realizzare, non è ancora disponibile al momento. Si raccomanda l'uso di questa sovraimpressione con la rappresentazione superficiale « Aerografia senza albedo ».

Sovraimpressione "Tipi di rocce / Rocks types"


Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati altimetrici registrati dalla sonda Clementine e compilati da Maria T. Zuber e dal suo gruppo di lavoro dell'USGS. Vengono mostrate le differenze tra le composizioni delle varie rocce superficiali. Non è disponibile una legenda per questa sovraimpressione.

Sovraimpressione "Silicati LRO / Silicates LRO"

Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) dal Dr. Mark Robinson e dal suo gruppo di lavoro. Essa mostra la percentuale di silicati nelle rocce del suolo lunare.

 

Sovraimpressione "Rugosità della superficie (LRO) / Surface roughness LRO"

Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) dal Dr. Mark Robinson e dal suo gruppo di lavoro. Essa mostra la rugosità della superficie lunare.

 

Sovraimpressione "Rugosità e pendenza della superficie (LRO) / Slope & surface roughness LRO"

Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) dal Dr. Mark Robinson e dal suo gruppo di lavoro. Essa mostra la rugosità della superficie lunare associata alla pendenza del terreno. È utile per determinare possibili siti di allunaggio delle sonde.

Sovraimpressione "Massa atomica del suolo / Soil atomic mass"

Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati della sonda Lunar Prospector dal Dr. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Essa consente di visualizzare la massa atomica del suolo in corrispondenza alle varie formazioni. Ci si rende subito conto che i mari sulla faccia visibile della Luna hanno massa atomica più grande, rivelando così la presenza di elementi pesanti. La legenda è espressa in grammi/mole.

 

Sovraimpressione "Spessore della crosta / Crust thickness"

Questa sovraimpressione è basata sui dati orbitali registrati dalla sonda Clementine e compilati da Maria T. Zuber e dal suo gruppo di lavoro presso l'USGS. Essa consente di visualizzare lo spessore della crosta lunare sotto le varie formazioni. Ci si rende così conto che tale spessore è minimo sotto i mari ed è massimo nella faccia nascosta.

 

Sovraimpressione "Gravimetria Bouger / Bouger Gravity"

Questa sovraimpressione è basata sui dati gravimetrici registrati dalla sonda Clementine e compilati da Maria T. Zuber e dal suo gruppo di lavoro presso l'USGS. I dati sono stati anche completati con quelli della sonda Lunar Prospector compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Questa sovraimpressione consente di visualizzare le anomalie gravimetriche al di sotto delle formazioni lunari. I valori sono espressi in unità di milligals. Le maggiori anomalie sono quelle sotto i mari e rivelano la presenza dei famosi "mascons" (concentrazioni inusuali di masse sotto la superficie). I dati sono stati corretti con il metodo di Bouger, che tiene conto della densità del suolo nel sito misurato.

Sovraimpressione "Gravimetria Free Air / Free Air Gravity"

Questa sovraimpressione è basata sui dati gravimetrici registrati dalla sonda Clementine e compilati da Maria T. Zuber e dal suo gruppo di lavoro presso l'USGS. I dati sono stati anche completati con quelli della sonda Lunar Prospector compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Questa sovraimpressione consente di visualizzare le anomalie gravimetriche al di sotto delle formazioni lunari. I valori sono espressi in unità di milligals. Le maggiori anomalie sono quelle sotto i mari e rivelano la presenza dei famosi "mascons" (concentrazioni inusuali di masse sotto la superficie). I dati sono stati corretti con il metodo "Free air", che tiene conto dell'altitudine del sito misurato.

Sovraimpressione "Anomalie del geoide / Geoid anomalies"

Questa sovraimpressione è basata sui dati gravimetrici registrati dalla sonda Clementine e compilati da Maria T. Zuber e dal suo gruppo di lavoro presso l'USGS. I dati sono stati anche completati con quelli della sonda Lunar Prospector compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Questa sovraimpressione consente di visualizzare le anomalie della forma del globo lunare che non è perfettamente sferico. Viene messo in evidenza soprattutto il fatto che la faccia nascosta è meno arrotondata della faccia visibile.

 

Presentazione delle sovraimpressioni relative alla « Presenza degli elementi »

Sovraimpressione "Idrogeno / Hydrogen"

Questa sovraimpressione è basata sui dati della sonda Lunar Prospector e compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Essa consente di visualizzare il contenuto di idrogeno nelle varie formazioni. Non è al momento disponibile una legenda, ma comunque il colore rosso indica un'alta concentrazione di idrogeno, mentre il colore blu ne indica una bassa concentrazione.

 

Sovraimpressione "Ferro / Iron"

Questa sovraimpressione è basata sui dati della sonda Lunar Prospector e compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Essa consente di visualizzare il contenuto di ferro nelle varie formazioni. Ci si rende subito conto che i mari sulla faccia visibile della Luna sono ricchi di ferro.

 

Sovraimpressione "Ossido di Ferro / FeO"

Questa sovraimpressione è stata ricavata dai dati della sonda Clementine. I valori di FeO (ossido di ferro) possono essere utili per identificare i crateri con scavi di basalto e i "criptomari" (mari di basalto ricoperti con materiali più recenti).

 

Sovraimpressione "Titanio / Titane"



Questa sovraimpressione è stata realizzata dal Dr. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro utilizzando i dati raccolti dalla sonda Lunar Prospector. Essa consente di visualizzare la ripartizione del titanio sulla superficie. Ci si rende subito conto che i mari sulla faccia visibile della Luna sono ricchi di questo metallo.

 

Sovraimpressione "Potassio / Potassium"

Questa sovraimpressione è basata sui dati della sonda Lunar Prospector e compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. I numeri che esprimono i dati sono il logaritmo del numero di conteggi. La sovraimpressione consente di visualizzare il contenuto di potassio nelle varie formazioni. Ci si rende subito conto che i mari sulla faccia visibile della Luna sono ricchi di questo metalloide.

 

Sovraimpressione "Gadolinio / Gadolinium"

Questa sovraimpressione è stata realizzata dal Dr. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro utilizzando i dati raccolti dalla sonda Lunar Prospector. Essa consente di visualizzare la ripartizione del gadolinio sulla superficie. Ci si rende subito conto che i mari sulla faccia visibile della Luna sono ricchi di questo elemento.

 

Sovraimpressioni relative alla « Ripartizione degli elementi radioattivi »

Sovraimpressione "Torio / Thorium"

Questa sovraimpressione è basata sui dati della sonda Lunar Prospector e compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Essa consente di visualizzare il contenuto di torio nelle varie formazioni. Non è al momento disponibile una legenda. Comunque ci si rende subito conto che i mari sulla faccia visibile della Luna sono ricchi di questo elemento.

 

Sovraimpressione "Uranio / Uranium"





Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati della sonda giapponese Kaguya dal gruppo di lavoro dello JAXA. La legenda indica il conteggio delle particelle emesse dall'uranio. Essa permette una grossolana visualizzazione della presenza di uranio nelle formazioni. Ci si rende subito conto che i mari sulla faccia visibile della Luna sono ricchi di questo elemento.



Sovraimpressione "Radon"






Questa sovraimpressione è basata sui dati della sonda Lunar Prospector e compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Essa consente di visualizzare il contenuto di radon sulla superficie lunare. La legenda indica il conteggio delle particelle emesse dal radon. Essa permette una grossolana visualizzazione della presenza di radon nelle formazioni.



Sovraimpressione "Polonio / Polonium"






Questa sovraimpressione è basata sui dati della sonda Lunar Prospector e compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Essa consente di visualizzare il contenuto di polonio sulla superficie lunare. La legenda indica il conteggio delle particelle emesse dal polonio. Essa permette una grossolana visualizzazione della presenza di polonio nelle formazioni.

 

Sovraimpressioni relative alle « Emissioni di neutroni »

Sovraimpressione "Neutroni epitermici / Neutrons epithermal"

Questa sovraimpressione è basata sui dati della sonda Lunar Prospector e compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Essa consente di visualizzare l'emissione di neutroni "epitermici" nelle varie formazioni. Le unità di misura corrispondono al conteggio di neutroni rivelati. Ci si rende subito conto che i mari sulla faccia visibile della Luna sono dei potenti emettitori di neutroni.

 

Sovraimpressione "Neutroni a largo spettro / Neutrons broadband"

Questa sovraimpressione è basata sui dati della sonda Lunar Prospector e compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Essa consente di visualizzare l'emissione di neutroni "a largo spettro" nelle varie formazioni. Le unità di misura corrispondono al conteggio di neutroni rivelati. Ci si rende subito conto che i mari sulla faccia visibile della Luna sono dei potenti emettitori.

 

Sovraimpressione "Neutroni veloci / Neutrons fast"

Questa sovraimpressione è basata sui dati della sonda Lunar Prospector e compilati dal Dott. Alan Binder e dal suo gruppo di lavoro. Essa consente di visualizzare l'emissione di neutroni "veloci" nelle varie formazioni. Le unità di misura corrispondono al conteggio di neutroni rivelati. Ci si rende subito conto che i mari sulla faccia visibile della Luna sono dei potenti emettitori di neutroni.

 

Sovraimpressioni relative alla « Emissione di radiazioni »

Sovraimpressione "Raggi gamma / Gamma rays"





Questa sovraimpressione è stata realizzata con i dati della sonda giapponese Kaguya dal gruppo di lavoro dello JAXA. La legenda è basata sul livello di radiazione gamma rivelato dalla sonda. Essa permette una grossolana visualizzazione della presenza di raggi gamma nelle formazioni. Ci si rende subito conto che la ripartizione è piuttosto uniforme.

 

Cursore "Trasparenza"

Con questo cursore si può scegliere il grado di trasparenza della sovraimpressione applicata alla rappresentazione della superficie lunare. Tale rappresentazione della superficie non viene modificata dalla sovraimpressione. Quando il cursore è spostato a destra la sovraimpressione è molto trasparente e quindi pressoché invisibile. Quando il cursore è a sinistra, la sovraimpressione maschera quasi completamente l'immagine sottostante. Scegliete il grado di trasparenza che vi consenta di distinguere i dettagli di entrambe (l'esempio riportato qui sotto è senza l'immagine della superficie lunare sottostante).

Sovraimpressione non trasparente Sovraimpressione trasparente

 

Riquadro "Griglia"

La casella di controllo « Mostra la griglia » consente di visualizzare o meno una griglia con meridiani e paralleli sulla superficie lunare.

Il cursore cambia il "passo" della griglia. Il passo può variare da 1° fino a 30°.

Griglia da 1°

 



Griglia da 5°

 


Griglia da 30°

SCHEDA "Immagini"

Questa scheda consente di ordinare le immagini disponibili nell'archivio fotografico, tenuto conto del loro numero crescente, e di regolare la loro visualizzazione.

Cartelle delle immagini

Si possono aggiungere in questa lista altre cartelle in cui ordinare le immagini. Il programma predispone già alcune cartelle, come "LOPAM", "Apollo", "Clementine", "Probes" (Sonde), "Apollomapping", "CLA", oltre alla cartella "My images" (le mie immagini) in cui inserire le vostre proprie fotografie ottenute con una videocamera o un rivelatore CCD, oppure altre foto provenienti da diverse fonti e acquistate legalmente, come per esempio la raccolta "Best of amateurs", presenti sul sito Web dell'Atlante Lunare.

SCHEDA "Oculari"

Questa scheda permette di registrare i parametri dei vostri oculari, per visualizzare l'effettivo aspetto della Luna, così come viene osservata con il vostro strumento. Per usare questa funzionalità, basta fare clic con il "tasto destro" del mouse, e poi selezionare "Oculari".

Lista degli oculari

Potete digitare direttamente, se le conoscete, le caratteristiche dei vostri oculari negli appositi campi della tabella: la descrizione nella colonna di sinistra "Nome dell'oculare" e il campo apparente in minuti d'arco nella colonna di destra "Campo in minuti". Come esempio, è già inserito un oculare. Possono essere registrati al massimo dieci oculari. È consigliabile elencare gli oculari in ordine di ingrandimento crescente.

Calcolo dei parametri degli oculari

Se non conoscete le caratteristiche dei vostri oculari, è stato aggiunta, nella parte superiore della scheda, una piccola calcolatrice. Inserite dapprima la "Lunghezza focale del Telescopio". Successivamente digitate la "Lunghezza focale dell'oculare", e infine il "Campo apparente dell'oculare". Questo parametro è il campo in gradi fornito con la documentazione dell'oculare. Per esempio, un Plössl ha un campo apparente di circa 50°, e un oculare a grandissimo angolo, come l'UWA Meade o il Nägler Televue, un campo di 82°.

Premete ora il bottone "Calcola". Nella casella di testo, indicata da una freccia, verrà mostrato il "Campo reale", cioè il diametro della zona osservata sulla Luna, espresso in minuti d'arco. Nella casella "Ingrandimento" verrà anche indicato l'ingrandimento ottenuto. A questo punto, potrete riportare il valore del "Campo in minuti" nell'apposita colonna della tabella.

È anche possibile incorporare direttamente gli effetti dell'orientazione, dovuti al tipo di strumento usato, facendo clic nelle caselle della colonna "<->" (Inversione destra - sinistra) e della colonna "N/S" (Inversione Nord / Sud). Se la casella è verde, vuol dire che l'effetto è attivato. Se è rossa, l'effetto non è attivato. Per esempio: se si usa un rifrattore o uno strumento del tipo Schmidt-Cassegrain, la casella "<->" deve essere verde, ma l'altra casella "N/S" deve essere rossa. Per un telescopio di tipo "newtoniano", invece, entrambe le caselle "<->" e "N/S" devono essere verdi.

SCHEDA "CCD"

Questa scheda permette di inserire i parametri dei vostri sensori CCD e di altri dispositivi fotografici, in modo da poter visualizzare il loro vero campo sull'immagine lunare in base alle specifiche del vostro strumento.

Elenco dei dispositivi

È possibile inserire direttamente le caratteristiche dei vostri dispositivi, se vi sono note, nei vari campi della tabella:
"Nome del CCD, nella colonna di sinistra, per una descrizione del dispositivo e poi le sue dimensioni in pixel. Viene mostrato un esempio nella prima riga. Si possono inserire fino a un massimo di 10 dispositivi. È consigliabile inserirli in ordine di ingrandimento crescente.

Calcolo dei parametri dei dispositivi

Se non conoscete i parametri del vostro dispositivo, nella parte superiore della tabella, vi è una piccola calcolatrice che vi può essere di aiuto. Inserite dapprima la focale dello strumento per il quale desiderate fare il calcolo. Digitate poi le dimensioni del sensore e il numero di pixel del dispositivo.
Premendo il bottone "Calcola", appariranno nelle sottostanti caselle le dimensioni dell'area lunare che sarà visualizzata.

SCHEDA "Stampante"

Questa scheda è usata per impostare i parametri di stampa delle mappe.

Bottone "Impostazioni"

Questo bottone serve ad aprire la classica finestra di Windows per l'impostazione della stampante.

Formato di stampa

Questa scheda è usata per scegliere la larghezza del margine sinistro del foglio, e la dimensione dei caratteri del testo descrittivo.

Documenti da stampare

Vi sono tre caselle di controllo che servono per scegliere quali documenti dovranno essere stampati.

Mettendo il segno di spunta nella casella di controllo "Stampa la mappa", verrà stampata l'ultima mappa che è stata visualizzata sullo schermo. Le mappe topografiche sono in bianco e nero, quelle geologiche sono a colori, e i nomi delle formazioni sono a colori in entrambi i casi. Potreste desiderare di stampare i nomi con caratteri di dimensioni molto più grandi, per migliorarne la leggibilità sul foglio stampato.

La stampa delle "effemeridi" riporta le informazioni orbitali, di fase e di librazione, in corrispondenza a data ed ora, impostate per ultime nella scheda "Effemeridi" (sul lato destro dello schermo).

Il testo "Descrizione" fornisce alcune informazioni riguardanti l'ultima formazione selezionata sulla mappa.

Stampa della mappa

La mappa visualizzata sullo schermo può venire stampata su carta con uno sfondo bianco attorno al disco lunare, per non consumare inutilmente inchiostro o toner.


IL MENÙ "Aiuto"

Questo menù dà accesso ad alcune funzioni che permettono di usare meglio l'Atlante.

Voce "Aiuto"

Questa voce del menù consente di visualizzare questo manuale in una finestra indipendente.

Voce "Glossario"

Questa voce dà accesso ad un glossario, contenente più di 100 parole o espressioni relative alla Luna e al modo di osservarla.

Il glossario si presenta in una finestra indipendente divisa in tre parti :

La parte superiore contiene le lettere dell'alfabeto. Facendo clic su una di esse, si potrà accedere alle parole che cominciano con quella lettera.

La parte inferiore sinistra è una struttura ad albero di lettere e parole associate.

La parte inferiore destra contiene una spiegazione delle parola o dell'espressione selezionata. Eventuali collegamenti rinviano ad altre definizioni del glossario utilizzate nella definizione scelta.

Voce "Enciclopedia"

Con questa voce del menù viene mostrata una pagina che riporta le principali caratteristiche della Luna e della sua orbita.

Voce "Componenti opzionali"

Questa voce elenca quei componenti opzionali che non sono ancora stati scaricati dal sito Web dell'Atlante Lunare. Si tratta delle nuove rappresentazioni superficiali della superficie lunare e di alcune nuove raccolte di immagini fotografiche. La finestra visualizzata indica soltanto i componenti non ancora installati.

Voce "Informazioni"

Questa voce indica come Christian Legrand e Patrick Chevalley hanno organizzato il loro lavoro per la realizzazione dell'Atlante.



CURSORE DELLO "Zoom"

Facendo scorrere questo cursore da sinistra a destra, si aumenta l'ingrandimento della mappa (Ved. "Finestra Mappa").

Se il cursore è completamente a sinistra, il globo lunare è visibile interamente. Spostando il cursore verso destra, si aumenta il fattore di ingrandimento.

A seconda del livello di risoluzione che è stato scelto nelle impostazioni (Ved. "Scheda Impostazioni"), lo zoom potrebbe non fare più apparire nuovi dettagli, e la visualizzazione della mappa potrebbe diventare un po' sfocata.

La visualizzazione dei nomi delle formazioni dipende dal livello di zoom e dalla densità delle etichette (Ved. "Etichette e indicatori").


BOTTONE "1:1"

Facendo clic su questo bottone, la mappa tornerà immediatamente all'ingrandimento minimo, facendo entrare completamente il globo lunare all'interno della finestra "Mappa", qualunque sia la sua dimensione.

BOTTONE "Centra"

Facendo clic su questo bottone, il globo lunare si posiziona immediatamente al centro dello schermo. Questo bottone serve anche per centrare una formazione selezionata al centro della finestra della mappa.

BOTTONE "Nord / Sud"

Facendo clic su questo bottone, si inverte immediatamente il verso Nord - Sud della finestra della mappa. Deve essere usato in combinazione con l'altro bottone "Est - Ovest", riportato qui sotto, per passare dalla visione ad occhio nudo a quella con un telescopio newtoniano.

BOTTONE "Est / Ovest"

Facendo clic su questo bottone, si inverte immediatamente il verso Est - Ovest della finestra della mappa. Deve essere usato per passare dalla visione ad occhio nudo a quella con un rifrattore oppure con un telescopio catadiottrico.

BOTTONE "Globo completo"

Quando si fa clic su questo bottone, si accede ad una delle più interessanti funzionalità di ATLUN ©. Se il bottone non è premuto, la finestra della mappa mostra la faccia della Luna che è visibile dalla Terra, con la fase e la librazione opportunamente valutate, se erano state attivate le rispettive caselle di controllo nella scheda "Visualizzazione" del menù "Configurazione". Se però si fa clic su questo bottone, si passa alla modalità "Globo completo" e la finestra della mappa mostra il globo lunare completo in tre dimensioni, che può essere osservato da tutte le angolazioni.

BOTTONE "Librazione"

Facendo clic su questo bottone è possibile attivare o disattivare la visualizzazione degli effetti della librazione del globo lunare nella finestra della mappa.

BOTTONE "Griglia"

Quando si fa clic su questo bottone, la griglia scelta nella scheda "Sovraimpressioni" del menù "Configurazione" viene visualizzata sul globo lunare. La spaziatura tra i meridiani e tra i paralleli è quella scelta nella scheda, e può variare tra 1° e 30°.

BOTTONE "Fase"

Facendo clic su questo bottone è possibile attivare o disattivare la visualizzazione della fase della Luna nella finestra della mappa.

Se nella scheda "Definizione" del menù "Configurazione" è stata attivata l'opzione "Fase con rilievo dinamico", anche questa viene visualizzata.

BOTTONE "Scala"

Quando si fa clic su questo bottone viene mostrata, nell'angolo inferiore sinistro della mappa lunare, una scala in unità angolari.

Attenzione ! Questa scala indica la dimensione angolare "visuale". Essa non indica le dimensioni del globo lunare. Per misurare le distanze effettive sulla superficie lunare occorre usare la funzione "Misura la distanza" che si trova nella scheda "Funzioni".

BOTTONE "Etichette"

Questo bottone consente di visualizzare o non visualizzare le etichette sulla mappa lunare. Il suo uso è molto pratico per adattare rapidamente il colore delle etichette al contesto cromatico della mappa usata, specialmente quando si usano le sovraimpressioni di tipo scientifico.

BOTTONE "Formazioni vicine"

Facendo clic su questo bottone, compare una nuova finestra che contiene i nomi delle formazioni situate nelle vicinanze della formazione attualmente visualizzata. Potete fare clic su uno di questi nomi, per andare direttamente sulla formazione corrispondente.


BOTTONE "Fotografia"

Finestra "PhotLun" ©

Il bottone "Fotografia" dà ora accesso a PHOTLUN ©, il modulo per la gestione delle immagini dell'Atlante Lunare Virtuale.

Comparirà sullo schermo una striscia di miniature e la barra dei menù di PHOTLUN.

Questo modulo consente una scelta più immediata delle immagini da visualizzare, grazie all'anteprima delle miniature.

Si rimanda alla documentazione specifica di PHOTLUN per scoprire tutte le funzionalità del programma e in particolare le funzioni di elaborazione delle immagini (rotazione, ingrandimento, contrasto e luminosità).

Galleria d'immagini

La galleria d'immagini è modulare, nel senso che si possono aggiungere immagini provenienti da svariate fonti. Per questa versione del programma, è possibile scaricare da Internet fotografie da varie diverse fonti. Questi file sono stati ottenuti con le necessarie autorizzazioni, ma possono essere usati soltanto nell'ambito dell'ALV

FOTOGRAFIE del "LUNAR ORBITER PHOTOGRAPHIC ATLAS OF THE MOON"

 

"Aristillus" e "Vallis Alpes"

Queste fotografie sono state tratte dalla versione elettronica del "Lunar Orbiter Photographic Atlas of the Moon " (LOPAM), realizzato da Jeff Gillis e dai suoi collaboratori, presso il "Lunar and Planetary Institute". Questo notevole atlante può essere consultato presso il sito Web :

http://www.lpi.usra.edu/research/lunar_orbiter/

Christian Legrand ha estratto, da ciascuna delle oltre 200 foto del LOPAM, immagini di tutte le formazioni che hanno un nome, ed ha ottenuto così circa 3000 immagini. Di queste, ha poi scelto la migliore per ogni formazione.

Per alcune formazioni, che si trovavano a cavallo di più foto, è stato necessario tagliare e congiungere diversi frammenti. Altre formazioni necessitavano un diverso orientamento. Tutte queste immagini sono state poi compresse in modo però che una loro minore occupazione di memoria non pregiudicasse la loro qualità.

Va notato che queste immagini sono state "ripulite", cioè eliminando le linee spurie, grazie al potente programma fornito da Niels Noordhoek.

Nonostante questo importante lavoro, circa 150 formazioni non sono state individuate nelle foto del LOPAM, poiché il Lunar Orbiter 4 non ha fotografato l'intera superficie visibile della Luna con sufficiente risoluzione.

Per chi non volesse scaricare da Internet la totalità delle immagini (o non possedesse il CD-Rom dove sono contenute tutte le immagini fotografiche) Christian Legrand ha selezionato le formazioni lunari più conosciute (130) e le ha raggruppate in una raccolta chiamata "Luna Stars" (Le stelle della Luna).

Queste immagini sono fornite con il copyright del "Lunar and Planetary Institute", detentore dei diritti di riproduzione, e non possono essere usate al di fuori del programma ALV.

Le immagini del LOPAM si trovano (se sono state scaricate dal sito Web) nella sottocartella "Lopam".


FOTOGRAFIE delle MISSIONI APOLLO

Il cratere Copernico visto dagli astronauti della missione Apollo 12

Allo scopo di fornire una visione più completa possibile delle formazioni lunari, Christian Legrand ha anche selezionato, tra le fotografie prese dalle missioni Apollo, oltre 400 immagini, relative a più di 300 diverse formazioni. Spesso si tratta di fotografie scattate con la macchina Hasselblad tenuta in mano.

Christian Legrand ha estratto da oltre 1000 foto originali della NASA le immagini delle formazioni in esse contenute e ha quindi ottenuto 500 immagini utilizzabili. Ha quindi scelto le migliori per ogni formazione.

Queste fotografie sono coperte dal copyright della "National Air and Space Administration" (NASA), che ha i diritti di riproduzione (cfr http://www.nasa.gov ) e pertanto le foto non possono essere usate al di fuori di questo Atlante.

Il nome del file dell'immagine indica il nome della formazione e il nome della missione Apollo, quando sia nota, che ha preso la fotografia : così COPERNICUS_A12.JPG è il nome dell'immagine di Copernico presa dalla missione Apollo 12.

Per impostazione predefinita, le immagini delle missioni Apollo sono raggruppate nella sotto-cartella "Apollo".


IMMAGINI RIPRESE DAI SISTEMI DI MAPPATURA DELLE MISSIONI APOLLO


Theophilus visto dalla "Mapping camera" dell'Apollo 16.

Rese disponibili su Internet dal "Lunar and Planetary Institute", le fotografie ottenute con il sistema "Apollo Mapping Cameras", montato a bordo del "Modulo di Servizio dell'Apollo", sono tra le più dettagliate mai realizzate finora. Christian Legrand ha selezionato tra le centinaia di immagini pubblicate quelle che offrono le vedute più interessanti della faccia visibile della Luna, come quelle mostrate qui sopra.

Christian Legrand ha estratto circa 1000 immagini e ne ha scelte circa 700.

Queste fotografie sono coperte dal copyright del "Lunar and Planetary Institute" e pertanto le foto non possono essere usate al di fuori di questo Atlante.

Il nome del file dell'immagine indica il nome della formazione e il nome della missione Apollo, quando sia nota, che ha preso la fotografia : così COPERNICUS_A12.JPG è il nome dell'immagine di Copernico presa dalla missione Apollo 12.

Per impostazione predefinita, le immagini delle missioni Apollo sono raggruppate nella sotto-cartella "ApolloMapping".


FOTOGRAFIE di ALTRE SONDE LUNARI

Altre sonde, oltre al Lunar Orbiter 4, hanno misurato e fotografato la Luna. Si tratta delle sonde americane Ranger, Lunar Orbiter 1,2,3,5 e Surveyor. Nel contesto storico della "Corsa alla Luna", anche l'ex-Unione Sovietica ha inviato molte sonde Luna.

La base della sonda sovietica Luna 17 fotografata dal robot mobile Lunakhod 1 (a sinistra) e il panorama delle pareti del cratere Tycho, ripreso dalla sonda americana Surveyor 7 (a destra).

Questa nuova raccolta di fotografie compilata da Christian Legrand contiene 120 immagini. Trovate su diversi siti Web, hanno il copyright della NASA ( http://www.nasa.gov ), per quanto riguarda le sonde americane. Per le sonde sovietiche, invece, i detentori dei diritti non sono chiaramente identificati.

I nomi dei file indicano il nome della formazione e una sigla della sonda, dove l'indice xx corrisponde al numero della missione :
- Axx : Apollo
- LOxx : Lunar Orbiter
- LUxx : Luna
- RAxx : Ranger
- SUxx : Surveyor

Per esempio, il file LUNA 9_LU9.jpg è una fotografia del sito del LUNA 9, ripreso dalla sonda LUNA 9 stessa.

Queste immagini sono fornite con il copyright della NASA, detentrice dei diritti di riproduzione, e non possono essere usate al di fuori del programma ALV.

Le fotografie riprese dalle sonde sono accessibili a partire dal nome della formazione, se si tratta di una formazione lunare, o a partire dal nome della sonda, se si tratta del luogo di allunaggio ripreso dalla sonda stessa.

Per impostazione predefinita, le immagini delle sonde lunari sono raggruppate nella sotto-cartella "Probes" (Sonde).


FOTOGRAFIE della sonda CLEMENTINE

L'altra grande fonte di fotografie delle formazioni lunari è la missione "Clementine". Questa piccola sonda ha ottenuto una cartografia per quasi tutta la superficie lunare, con una risoluzione da 100 a 200 metri per pixel.

Le immagini della sonda Clementine sono complementari a quelle del LOPAM. Anche se la loro risoluzione e la loro qualità generale sono migliori, esse hanno tuttavia un difetto per un osservatore terrestre, poiché sono state riprese quando il sole si trovava al meridiano della formazione. Si tratta quindi di una illuminazione che non mostra le ombre ma mette in evidenza l'albedo della formazione.

Per le formazioni comprese nella zona tra +45° (Nord) e -45° (Sud), queste immagini forniscono essenzialmente delle indicazioni sull'albedo. Al contrario, al di fuori di questa zona, nelle regioni più vicine ai poli, le ombre ricominciano ad apparire, e le immagini della sonda Clementine sono migliori di quelle del LOPAM. Si può valutare la differenza, esaminando, per esempio, le immagini del cratere Arzachele.

Immagine del cratere Arzachele presa dalla sonda Clementine (a sinistra) confrontata con quella presa dal LOPAM (a destra).

Christian Legrand ha estratto ed elaborato queste immagini dall'enorme archivio generale fornito dall'USGS, e questa nuova versione del programma presenta le prime di esse. Visitando regolarmente il nostro sito Web, potrete scaricare le nuove aggiunte alla fototeca della sonda "Clementine".

Queste immagini sono fornite con il copyright della NASA, detentrice dei diritti di riproduzione, e non possono essere usate al di fuori del programma ALV.

Per impostazione predefinita, le immagini della sonda Clementine sono raggruppate nella sotto-cartella "Clementine".


FOTOGRAFIE della sonda giapponese "KAGUYA"


Rupes Recta fotografata dalla sonda Kaguya © JAXA

Queste immagini sono state ottenute dai dati riportati dalla sonda giapponese KAGUYA e rese disponibili su Internet sul sito della Japan_Aerospace_eXploration_Agency (JAXA). Si possono vedere le immagini originali qui:

http://wms.selene.jaxa.jp/index_e.html

Christian Legrand ha estratto da ciascuna fotografia originale una immagine delle formazioni che vi si trovavano. Sono state così raccolte a tutt'oggi 160 immagini utilizzabili. Si tratta di immagini delle formazioni prese obliquamente rispetto alla superficie. Questa caratteristica fornisce nuove informazioni sulla reale struttura delle formazioni (ved. ad esempio la Rupes Recta qui sopra).

Queste immagini sono fornite con il copyright dello "Japan Aerospace eXploration Agency", e non possono essere usate al di fuori del programma ALV.

 

FOTOGRAFIE del "CONSOLIDATED LUNAR ATLAS" (CLA)

Il miglior atlante fotografico della Luna mai pubblicato è il "Consolidated Lunar Atlas " di Gerard Kuiper e del suo gruppo di lavoro.

Si tratta di una compilazione delle migliori immagini riprese dalla Terra da alcuni dei maggiori osservatori come l'Osservatorio di Catalina e quello del Pic du Midi. La risoluzione di alcune immagini arriva a circa 1 km. Soltanto in tempi recenti, astrofili equipaggiati con grandi telescopi e videocamere digitali, hanno raggiunto e sorpassato questi risultati.

Questo atlante è di altissimo valore per gli osservatori terrestri, poiché, come per "L'Atlante Fotografico della Luna" di Georges Viscardy, esso mostra le formazioni lunari sotto diversi angoli di illuminazione, oltre che in Luna Piena.

Si può vedere qui sotto un esempio tratto dalle immagini fotografiche del cratere Archimede:

 

 

Queste immagini permettono di vedere l'aspetto di una determinata formazione in funzione del giorno di osservazione. Questa raccolta è in corso di compilazione da parte di Christian Legrand e contiene già più di 2000 fotografie e viene aggiornata continuamente. Viene data la priorità alle immagini del CLA rispetto a quelle della raccolta "Clementine", poiché le immagini del CLA sono più utili a chi osserva dalla Terra. Al momento la rappresentazione della superficie lunare dell'ALV ottenuta dalle immagini "Clementine con 500 m di risoluzione" sostituisce temporaneamente le immagini del CLA. Visitando di tanto in tanto il nostro sito Web si potrà vedere se è disponibile un aggiornamento della fototeca del CLA.

Queste immagini sono coperte dal copyright del "Lunar and Planetary Institute" e non possono essere usate al di fuori del programma ALV.

Questo eccezionale lavoro può essere consultato, visitando il sito:

http://www.lpi.usra.edu

Per impostazione predefinita, le immagini del CLA sono raggruppate nella sotto-cartella "CLA".


IMMAGINI DELLE CARTE ASTRONAUTICHE E DELLE MAPPE LUNARI

Le migliori mappe lunari disegnate finora pubblicate sono le "Lunar Astronautical Charts" (LAC) e le "Lunar Maps" (LM). La loro scala è a 1 / 1 000 000. La maggior parte di esse includono le curve di livello altimetriche con cui si può determinare l'altezza o la profondità delle formazioni.

Christian Legrand ha estratto dalle LAC / LM more più di 800 immagini di formazioni della faccia visibile della Luna. A causa della loro precisione e dei colori queste immagini non sono state compresse. La raccolta completa delle immagini è quindi piuttosto pesante da scaricare da Internet (circa 100 Mb).

Queste immagini sono coperte dal copyright del "Lunar and Planetary Institute" e non possono essere usate al di fuori del programma ALV.

Questo eccezionale lavoro può essere consultato, visitando il sito:

http://www.lpi.usra.edu

Per impostazione predefinita, le immagini tratte dalle "Lunar Astronautical Charts" e dalle "Lunar Maps" sono raggruppate nella sotto-cartella "LAC_LM".

Questa eccezionale galleria di immagini consente varie visualizzazioni delle formazioni lunari, così da poter fare approfonditi studi comparativi.

"RACCOLTE DI IMMAGINI "BEST OF AMATEURS"

Alcuni dei migliori astrofotografi mondiali hanno accettato di offrire le loro immagini della Luna per una speciale raccolta fotografica dell'ALV, utilizzabile soltanto all'interno del programma. Compilata da Christian Legrand, questa nuova raccolta contiene al momento più di 350 immagini realizzate da Craig Zerbe, Mike Wirths, Wes Higgins, Zac Pujic e Paolo Lazzarotti. Sono stati interpellati anche altri astrofili e le loro immagini saranno aggiunte a questa raccolta. Le loro fotografie sono spesso migliori di quelle del Consolidated Lunar Atlas, e rivaleggiano talvolta con quelle riprese dalle sonde lunari automatiche.

A causa del gran numero di fotografie fornite, le foto di Paolo Lazzarotti e di Wes Higgins sono contenute in raccolte separate.

Christian Legrand ha manipolato, con l'autorizzazione degli autori, alcune delle immagini, per armonizzare il contrasto e la luminosità in modo da esaltare la risoluzione.

- T1MPDM /Telescopio da 1 metro del Pic du Midi : Questa raccolta contiene le immagini realizzate da JL Dauvergne, F. Colas, C. Mansion, T. Legault e C. Villadrich con il telescopio da 1 metro del Pic du Midi. Queste foto sono le migliori immagini lunari mai realizzate dalla superficie della Terra (nell'esempio qui sotto è riportato il cratere Archimedes).




- Best of Peach : Questa raccolta contiene le immagini realizzate da Damian Peach con un Celestron 14 e un Celestron 9,25 (ved. il cratere Bailly qui sotto). È una delle raccolte più fornite e più dettagliate.




- Best of Lazzarotti : Questa raccolta contiene le fotografie realizzate da Paolo Lazzarotti con il suo strumento "Gladius" da 12 pollici (nell'esempio qui sotto è riportato il cratere Aristoteles)




- Best of Higgins : Questa raccolta contiene le fotografie realizzate da Wes Higgins con il suo Dobsoniano da 18 pollici (nell'esempio qui sotto è riportato il cratere Schiller)




- Best of Amateurs : Questa raccolta contiene le fotografie realizzate da Mike Wirths (nell'esempio qui sotto è riportato il domo Hortensius) e da Craig Zerbe



Il nome del file di ogni immagine indica il nome della formazione e quello dell'autore. Per esempio, Plato_Lazzarotti.jpg è una foto del cratere Plato realizzata da Paolo Lazzarotti.

Queste immagini sono coperte dal diritto d'autore complessivo di Christian Legrand e di ciascun autore e non possono essere usate al di fuori dell'ALV.

Si tratta di oltre 7000 immagini di formazioni disponibili per gli utenti dell'ALV.

BOTTONE "DATLUN"

Se si fa clic su questo bottone, si apre la finestra "DATLUN ©", che è il programma di gestione della base di dati dell'ALV:

Potete scoprire tutte le potenzialità di questo nuovo programma ideato da Christian Legrand e scritto da Patrick Chevalley, consultando il suo manuale d'uso.

BOTTONE "WEBLUN"

Se si fa clic su questo bottone, si apre la finestra di "WEBLUN ©", che è il programma di gestione dei siti web relativi alla Luna dell'ALV:

Potete scoprire tutte le potenzialità di questo nuovo programma ideato da Christian Legrand e scritto da Patrick Chevalley, consultando il suo manuale d'uso.

BOTTONE "2a finestra"

Se si fa clic su questo bottone, la finestra della mappa lunare si suddivide in due finestre di uguale ampiezza. La nuova finestra ha le stesse funzionalità della finestra principale. Vi è l'accesso alla mappa lunare, al menù di "Configurazione", alle "Schede", e al bottone "Globo completo". Per rendere attiva una delle due finestre e accedere alla sua impostazione basta farci clic sopra.

Questa nuova finestra, all'inizio, presenta la stessa mappa lunare della finestra principale. Pertanto si possono facilmente confrontare le due finestre, applicando a questa seconda finestra una definizione della superficie e una sovraimpressione diverse da quelle della prima finestra.

Schermata che mostra l'ALV con la 1a finestra con la sovraimpressione "Altitudine"
e la 2a finestra con la sovraimpressione "Geologica".

Attenzione ! Questa nuova funzione è avida di risorse e richiede una configurazione molto potente, per poter sfruttare tutte le sue possibilità simultaneamente (se possibile: frequenza del processore oltre 2 GHz, 512 Mb di RAM e scheda grafica che supporti la modalità OpenGL con 64 Mb di memoria video).

BOTTONE "Schermo intero"

Se si fa clic su questo bottone, quello più in alto a destra, le schede a destra, la barra del titolo, la barra dei menù e la barra di stato scompariranno tutte, lasciando soltanto sullo schermo la finestra con la mappa, o la doppia finestra con due mappe.

È favoloso per gli schermi molto grandi, per i televisori a cristalli liquidi o al plasma e per i videoproiettori !!!

È anche uno strumento molto utile per le conferenze sulla Luna !

Con un clic con il tasto sinistro del mouse si può selezionare una formazione.

Tenendo premuto il tasto sinistro e muovendo il mouse si muove la mappa. Azionando la rotellina del mouse si varia l'ingrandimento, modificando il livello di zoom.

 Si continua comunque ad avere accesso al menù contestuale, tramite il tasto destro del mouse, per gestire l'immagine.


LA FINESTRA "Mappa"

La finestra con la mappa si trova sul lato sinistro della finestra generale. Essa mostra la Luna secondo le opzioni scelte (ved. "Visualizzazione"). Questa finestra non può essere rimossa ma può ora essere ridimensionata in modo indipendente. Portate il puntatore del mouse sulla linea che separa la mappa dalle schede sulla destra. Il puntatore cambierà di forma. Tenendo premuto il tasto sinistro spostate il mouse e la larghezza della finestra della mappa si modificherà.


LA MAPPA LUNARE

Come impostazione predefinita, la mappa della Luna è orientata come si vedrebbe ad occhio nudo o attraverso un binocolo.

È tuttavia possibile capovolgere la mappa per simulare la visione attraverso un telescopio di tipo "newtoniano". È anche possibile visualizzare la mappa della Luna in modo speculare, per simulare la visione attraverso l'oculare di un rifrattore o di un telescopio del tipo Cassegrain, Schmidt-Cassegrain, Maksutov, Dall-Kirkham... (Ved. Scheda "Funzioni").

La mappa "Faccia visibile", con l'inversione "<->"

Se è stata selezionata l'opzione "Mostra la librazione" (ved. Menù "Configurazione"), il centro della faccia visibile non corrisponde necessariamente al centro della mappa mostrata sullo schermo, a causa dei fenomeni di librazione. La definizione superficiale della versione "per Esperti" è stata rielaborata da Patrick Chevalley per una visualizzazione ottimale, in particolare per le zone di librazione. La mappa "aerografica" nella finestra è stata fornita da David Seals e dal suo gruppo di lavoro del "Jet Propulsion Laboratory" della NASA. Essa mostra soltanto la faccia visibile della Luna ed è applicata su una sfera tridimensionale, e gestita da Open GL, che mostra i dettagli della superficie lunare visibili con uno strumento di 120 mm di diametro. In questo caso, però, non vi è alcuna limitazione ai movimenti di librazione del globo lunare.


La mappa "Globo completo"

Questa mappa permette di visualizzare il globo lunare in modo completo, e di studiare la faccia della Luna invisibile dalla Terra (nella schermata riportata qui sopra si può osservare il Mare Orientale). Si tratta anche qui di una descrizione superficiale, ottenuta da David Seals, applicata su una sfera tridimensionale, e gestita da Open GL, che mostra i dettagli della superficie lunare visibili con uno strumento di 120 mm di diametro. In questo caso, però, non vi è alcuna limitazione ai movimenti del globo lunare.

Se le opzioni "Mostra la librazione" e "Mostra la fase" (ved. il menù "Configurazione") sono state attivate, l'illuminazione del globo lunare corrisponderà alla situazione reale, per la data e l'ora scelte nella scheda "Effemeridi".

Spostamento della mappa

Se si applica un certo fattore di zoom alla mappa, è possibile spostarsi al suo interno. Tuttavia, le modalità di spostamento sono diverse nel caso di "Faccia visibile" o di "Globo completo". In entrambi i casi è possibile usare le classiche barre di scorrimento orizzontale e verticale.

Nella modalità "Faccia visibile", è possibile anche "trascinare" la mappa, facendo clic con il tasto sinistro del mouse, e poi, continuando a tenere premuto il tasto, muovendo il mouse.

Nella modalità "Globo completo", è possibile " trascinare" il globo lunare, facendo clic con il tasto sinistro del mouse, e poi, continuando a tenere premuto il tasto, ruotare il globo lunare verso Est o verso Ovest, con il movimento del mouse.

Tasto destro del mouse

Se si fa clic con il tasto destro del mouse su una formazione, si apre un menù contestuale, dotato di diverse voci:

Informazioni : Vi rimanda alla finestra con le informazioni tratte dalla base di dati.

Note : Mostra un blocco note per visualizzare o registrare le vostre annotazioni personali per la formazione selezionata.

Fotografia : Mostra un elenco con una o più fotografie della formazione selezionata.

Formazioni vicine : Visualizza in una nuova finestra l'elenco delle formazioni situate nelle vicinanze della formazione selezionata.

Centra : Centra la mappa sulla formazione selezionata.

Zoom : Può impostare rapidamente il fattore di zoom sui valori 1/1, 1/2 o 1/4.

Oculari : Vi consente di selezionare un oculare e visualizzare la Luna come apparirebbe nel vostro strumento. Appare una maschera nera con un foro circolare al centro, per simulare l'osservazione attraverso l'oculare. Se non la si vuole, basta selezionare "nessuno".

CCD : Vi consente di inserire i parametri dei vostro dispositivi a CCD, o di altri dispositivi fotografici, per visualizzare il loro reale campo di vista sulla mappa lunare sulla base delle caratteristiche della vostra strumentazione.

Distanza : Attiva la modalità "Misura di distanza" (Ved. "Misura di distanza")

In orbita attorno alla Luna : Attiva solo nella modalità "Globo completo", questa opzione consente di mostrare una rotazione automatica, che fa "scorrere" il globo lunare, come se ci si trovasse in orbita attorno al nostro satellite. Le velocità indicate sono espresse in "gradi di longitudine per secondo", oppure si può selezionare la rotazione manuale, con la voce "Direzione".

A tutto schermo : Consente di visualizzare sullo schermo soltanto la "Mappa" della Luna. È spettacolare su schermi di grandi dimensioni o su televisori a cristalli liquidi !


SCHEDA "INFORMAZIONI"


LISTA A SCORRIMENTO PER LA RICERCA

Potete digitare in questa lista a scorrimento anche solo alcune lettere del nome della formazione che volete trovare, e usare caratteri "jolly". Pertanto, digitando "*tri" verranno inserite nella lista, per esempio, le formazioni "Triesnecker" e "Rimae Triesnecker".

BOTTONE "Cerca"

Facendo clic su questo bottone, viene visualizzata la formazione selezionata nella lista per la ricerca.

BOTTONE "Successivo" 

Facendo clic su questo bottone, viene visualizzata la formazione successiva nella lista a scorrimento per la ricerca.

RAPPRESENTAZIONE del "Profilo"

In questo riquadro, viene visualizzato il profilo della formazione da voi scelta e la cui descrizione è mostrata nella finestra della "base di dati".

Si tratta di una informazione semigrafica, che dà un'idea del profilo in sezione della formazione. Questa informazione è riportata soltanto nei casi in cui sia indicata l'altezza della formazione.

Non è riportato il profilo per i seguenti tipi di formazioni :

- Golfo
- Lago
- Mare
- Missione umana
- Oceano
- Palude
- Sonda

Il profilo è generato secondo la descrizione riportata nei paragrafi seguenti.


Profilo di un cratere:

Il cratere è schematizzato così :

A________________A

< n caratteri_>

I caratteri "A" visualizzano l'altezza delle pareti del cratere. Il numero di caratteri "_" dà un'idea, alla stessa scala delle pareti, del diametro del cratere.

Nell'esempio precedente, il rapporto tra l'altezza e la larghezza del cratere è circa 1/8.

I picchi all'interno dei crateri non sono stati mostrati, poiché la loro altezza avrebbe posto delle difficoltà nella rappresentazione semigrafica.

Ogni profilo è caratteristico di una formazione. Non è possibile confrontare le dimensioni di due crateri, utilizzando la rappresentazione del loro profilo.

A__________A Profilo di larghezza = 20 km & altezza = 4000 m)

A__________A Profilo di larghezza = 5 km & altezza = 1000 m)

Sullo schermo, questi due profili sono identici, ma, come si può vedere, le loro dimensioni sono molto diverse.


Profilo dei rilievi :

Per le montagne, le catene montuose, le dorsali o le cupole, è stata scelta un'altra modalità di rappresentazione :

___A___

Il carattere "A" visualizza la massima altezza della formazione. Il numero di caratteri "_" rappresenta l'ampiezza della formazione, alla stessa scala dell'altezza.

Nell'esempio mostrato, il rapporto tra la larghezza e l'altezza è di circa 1/7, che è un valore tipico delle montagne come Mons Pico.


Profilo di un solco :

Per i solchi, i sistemi di solchi e le valli, il profilo è rappresentato nel modo seguente :

___ ___
V

Il carattere "V" visualizza la massima profondità della formazione. Il numero di caratteri "_" indica l'ampiezza della formazione, alla stessa scala della sua profondità.

 


LA FINESTRA "BASE DI DATI"


La finestra della base di dati è organizzata in modo tale da mostrare le informazioni relative alla formazione selezionata, tratte dalla base di dati. Il cursore sulla destra permette di visualizzare tutti i dati, se le dimensioni della finestra non fossero adeguate.

La base di dati della versione "6.0 Pro" è la più completa esistente al momento. I file sono costituiti da più di 52 Mb di testo! Contengono le schede descrittive di oltre 60 000 formazioni lunari, di cui circa 30 000 della faccia visibile.

I dati sono suddivisi in nove diversi gruppi:

Formazioni sulla faccia visibile con un nome: le formazioni sulla faccia visibile della Luna, a cui è stato assegnato ufficialmente un nome specifico (p. es.: Clavius, Rima Hyginus, Montes Alpes...). Circa 1100 voci.

Crateri indicizzati sulla faccia visibile: le formazioni sulla faccia visibile a cui non è stato assegnato un nome specifico (p. es.: Clavius D, Hyginus A, Plato B...). Circa 5300 voci.

Crateri senza nome sulla faccia visibile: le formazioni della faccia visibile che non hanno un nome specifico, né un indice e che non sono state convalidate dall'UAI. Il "nome" di queste formazioni comincia con le tre lettere AVL (es.: AVL80555N270055, AVL38086N270367...). Circa 24 000 voci.

Formazioni sulla faccia nascosta con un nome: le formazioni sulla faccia nascosta della Luna a cui è stato assegnato ufficialmente un nome specifico (p.es.: Tsiolkovsky, Mare Moscoviense...). Circa 650 voci.

Crateri indicizzati sulla faccia nascosta: le formazioni sulla faccia nascosta a cui non è stato assegnato un nome specifico (p. es.: Tsiolkosky D, Schrodinger A...). Circa 4100 voci.

Crateri senza nome sulla faccia nascosta: le formazioni della faccia visibile che non hanno un nome specifico, né un indice e che non sono state convalidate dall'UAI. Il "nome" di queste formazioni comincia con le tre lettere AVL (es.: AVL80555N270055, AVL38086N270367...). Circa 27 000 voci.

Siti storici: i siti in cui sono avvenuti gli impatti, accidentali o volontari, di sonde inviate dalla Terra, oppure i punti di allunaggio (p. es.: Apollo 15 Base, Ranger 7, Luna 9, Apollo 17 S IV B...). Circa 50 voci.

Depositi piroclastici: questa lista di depositi piroclastici è stata compilata da Lisa Gaddis e dal suo gruppo di lavoro. Circa 80 voci.

Domi vulcanici: lista di domi vulcanici (cioè formazioni dall'aspetto di cupole) compilata da membri dell'ALPO. Circa 700 voci.

Per ogni formazione sono riportati :

- il tipo e l'origine geologica della formazione.
- le dimensioni e la descrizione della formazione.
- consigli utili per l'osservazione.
- la posizione della formazione sul disco lunare.
- il numero di pagina dei principali atlanti lunari dove si trova la formazione selezionata.
- l'origine del nome della formazione.
- i dati ufficiali del 2012 dell'Unione Astronomica Internazionale concernenti la formazione.

Attenzione : In un documento di così grandi dimensioni saranno certamente presenti degli errori, malgrado la cura con cui è stato compilato. Potrete segnalare tali errori a Christian Legrand, che provvederà a correggerli appena possibile. L'autore vi ringrazia in anticipo per la vostra collaborazione.

La base di dati dell'ALV sarà costantemente incrementata nelle future versioni del programma, al fine di inserire sempre maggiori informazioni su un numero sempre maggiore di formazioni lunari.

ATTENZIONE : Le informazioni contenute nella base di dati sono coperte dal copyright di "(c) Christian Legrand", e non possono essere usate al di fuori di questo programma. Per ogni altro uso, si prega di rivolgersi a Christian Legrand.


DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLE INFORMAZIONI PRESENTATE :

NOME UFFICIALE :

Questo campo mostra il nome principale della formazione in latino, usato ufficialmente dalla Unione Astronomica Internazionale, in lettere maiuscole in colore blu nella parte superiore della finestra. Per i dati relativi ai "Siti storici", è riportato il nome della missione (p.es.: Apollo 15 Base, Ranger 7, Luna 9, Apollo 17 S IV B...)
Per i crateri senza nome, il "nome" comincia con le tre lettere AVL e usa il L.U.N.© ridotto, che è definito qui di seguito.

LUNAR UNIVERSAL NUMBER / L.U.N.© :

Ecco le caratteristiche del LUN (Numero Lunare Universale) :

Il LUN è formato dalla concatenazione dei seguenti caratteri :

XX : 2 lettere che corrispondono al "Descriptor term" (termine descrittivo) dell'UAI. Queste 2 lettere sono usate ufficialmente dall'UAI. Attenzione: questi termini sono in quantità minore rispetto ai tipi originali dell'ALV, per cui parecchi tipi dell'ALV possono avere lo stesso "descriptor term".

Qui di seguito è riportata la lista ufficiale dei "Descriptor term" generici dell'UAI (alcuni non sono usati, al momento, per la Luna) :

Albedo Feature (AL) Area geografica caratterizzata dalla quantità di luce riflessa
Arcus, arcūs (AR) Formazione ad arco di cerchio
Astrum, astra (AS) Strutture a forma di raggi su Venere
Catena, catenae (CA) Catena di crateri
Cavus, cavi (CB) Depressioni a pendenze irregolari generalmente raggruppate in ammassi
Chaos, chaoses (CH) Regione di terreno frantumato
Chasma, chasmata (CM) Depressione allungata con ripide pendenze
Collis, colles (CO) Piccole colline o monticelli
Corona, coronae (CR) Formazione a struttura ovoidale
Crater, craters (AA) Depressione circolare
Dorsum, dorsa (DO) Cresta
Eruptive center (ER) Centri vulcanici su Io
Facula, faculae (FA) Macchia brillante
Farrum, farra (FR) Struttura a forma di torta o una catena di tali strutture
Flexus, flexūs (FE) Bassissima cresta con una struttura dentellata
Fluctus, fluctūs (FL) Traccia di scorrimento di fluidi
Flumen, flumina (FM) Canale su Titano che potrebbe trasportare liquidi
Fossa, fossae (FO) Depressione lunga e stretta
Insula, insulae (IN) Isola (isole), una terra isolata (o un gruppo di tali terre) circondata, o quasi circondata, da una regione liquida (mare o lago).
Labes, labēs (LA) Smottamento
Labyrinthus, labyrinthi (LB) Complesso di valli e creste che si intersecano tra loro.
Lacuna, lacunae (LU) Depressione di forma irregolare su Titano che ha l'aspetto di un letto asciutto di un lago
Lacus, lacūs (LC) "Lago" o piccola pianura; su Titano, un "lago" o una piccola pianura scura con contorni ripidi
Landing site name (LF) Formazione lunare nei pressi di un sito di allunaggio delle missioni Apollo
Large ringed feature (LG) Grandi strutture circolari
Lenticula, lenticulae (LE) Piccole macchie scure su Europa
Linea, lineae (LI) Un segno allungato, chiaro o scuro, che può essere dritto o curvo
Lingula, lingulae (LN) Altopiano con contorni arrotondati o con struttura a lobi
Macula, maculae (MA) Macchia scura che può essere irregolare
Mare, maria (ME) "Mare"; grande pianura circolare; su Titano, vaste regioni di materiale scuro ritenuto idrocarburo liquido
Mensa, mensae (MN) Una prominenza a tetto piatto con bordi a forma di falesia
Mons, montes (MO) Montagna
Oceanus, oceani (OC) Una vasta regione scura sulla Luna
Palus, paludes (PA) "Palude" o piccola pianura
Patera, paterae (PE) Cratere irregolare o un sistema di crateri con i bordi dentellati
Planitia, planitiae (PL) Bassopiano
Planum, plana (PM) Altopiano o un'alta pianura
Plume, plumes (PU) Formazioni vulcaniche su Tritone
Promontorium, promontoria (PR) "Capo" o promontorio
Regio, regiones (RE) Vasta regione caratterizzata da una riflettività o da un colore in contrasto con le regioni adiacenti
Reticulum, reticula (RT) Formazione reticolata su Venere
Rima, rimae (RI) Fenditura
Rupes, rupēs (RU) Scarpata
Satellite Feature (SF) Una formazione che condivide il nome della formazione associata. Per esempio, sulla Luna i crateri chiamati "Crateri indicizzati" sono classificati come delle "Formazioni satelliti"
Scopulus, scopuli (SC) Scarpata lobata o irregolare
Serpens, serpentes (SE) Formazione sinuosa con tratti di rilievi positivi e negativi lungo il suo percorso
Sinus, sinūs (SI) "Baia" o piccola pianura
Sulcus, sulci (SU) Fossati e creste parallele
Terra, terrae (TA) Vasta estensione di terreno
Tessera, tesserae (TE) Terreno poligonale come formato da mattonelle
Tholus, tholi (TH) Piccola montagna o collina
Unda, undae (UN) Dune
Vallis, valles (VA) Valle
Vastitas, vastitates (VS) Vasta pianura
Virga, virgae (VI) Traccia colorata

YYYYYN o YYYYYS  per il valore numerico della latitudine in millesimi di grado. La "N" e la "S" indicano rispettivamente il Nord e il Sud e servono a separare la latitudine dalla longitudine e a rendere più chiara la catena di caratteri. Le ultime tre cifre a destra sono quelle dei millesimi di grado e sono sempre presenti anche se si tratta di zeri. Le prime due cifre, invece, sono assenti se la latitudine è 00°.

ZZZZZZ  per il valore numerico della longitudine in millesimi di grado contati verso Est fino a 359,999°. Le ultime tre cifre a destra sono quelle dei millesimi di grado e sono sempre presenti anche se si tratta di zeri. Le prime tre cifre a sinistra, invece, sono assenti se la longitudine è 000°.

Ecco due esempi fittizi di LUN (AAYYYYYNZZZZZZ) :
 - AA2741S114220 : Cratere situato a 02,741° Sud e a 114,220° Est
 - RI85000N000 : Fenditura la cui parte mediana è situata a circa 85,00° Nord e a 0,00° Est.

Con tutte queste caratteristiche, il LUN è sempre il più corto possibile ed è e resta facilmente «interpretabile» alla lettura. Inoltre la sua struttura garantisce sempre un valore univoco di LUN per ogni formazione.

>>>> Con il L.U.N. è possibile rintracciare senza ambiguità qualsiasi formazione lunare e, in tal modo, potete scambiare informazioni relativamente a una certa formazione, con altri colleghi senza pericolo di errori.
 

         LUNAR UNIVERSAL NUMBER / L.U.N. REDUIT © :

Per i crateri, esiste un LUN ridotto, che è il LUN con il «descriptor term» dei crateri (AA).

TIPO :

Questo campo indica il tipo della formazione, in conformità con le definizioni della Unione Astronomica Internazionale, o secondo la tradizione, oltre a qualche aggiunta specifica :

- Altopiano
- Catena di crateri
- Catena montuosa
- Circo
- Cratere
- Domo (Cupola)
- Dorsale
- Golfo
- Lago
- Mare
- Missione umana (Luogo di allunaggio)
- Montagna
- Palude
- Pianura
- Piccolo cratere
- Promontorio
- Scarpata
- Sistema di domi (di cupole)
- Sistema di dorsali
- Sistema di solchi
- Solco
- Sonda (Luogo di allunaggio)
- Valle

I dati relativi ai "Siti storici" contengono le seguenti informazioni:

- Missione umana / Allunaggio morbido
- Materiale inerte / Impatto volontario
- Materiale inerte / Impatto involontario
- Sonda / Impatto volontario
- Sonda / Impatto involontario
- Sonda / Allunaggio morbido


PERIODO DI FORMAZIONE :

L'età della formazione è indicata in rapporto alle ere lunari della loro origine. Le 6 ere "selenologiche" normalmente citate nella letteratura sono :

Pre-Nectariana : (da -4550 MA a -3920 MA)
Nectariana : (da -3920 MA a -3850 MA)
Imbriana Inferiore : (da -3850 MA a -3800 MA)
Imbriana Superiore : (da -3800 MA to -3200 MA)
Eratosteniana : (da -3200 MA a -1100 MA)
Copernicana : (da -1100 MA ad oggi)

MA = Milioni di Anni

Le età riportate sono state tratte dall'importante testo di Don E. Wilhelms e collaboratori : "The geologic history of the Moon", Pubblicazione n° 1348 dell'USGS (1981). Le mappe e i dati di questo libro hanno fornito circa la metà delle età indicate. Scritto dopo le missioni Apollo, questo libro riporta la maggior parte delle scoperte di quel periodo.

In questa "bibbia" della geologia lunare, alcuni crateri sono degli esempi ideali di formazioni risalenti a ciascuna delle 6 ere citate. Tali crateri sono stati indicati nella base di dati come "Tipici".

L'altra metà delle età sono state ottenute da una mappa geologica della Luna, anch'essa realizzata da Don E. Wilhelms e il suo gruppo di lavoro nel 1971, e che è servita per la realizzazione della mappa geologica di questo atlante. La localizzazione delle formazioni è meno precisa in tale mappa. Le età riportate hanno un "?" alla fine, per denotare la minore precisione. Inoltre, questa mappa contempla soltanto quattro ere :

Pre-Imbriana : (da -4550 MA a -3850 MA) che include la Pre-Nectariana e la Nectariana.
Imbriana : (da -3850 MA a -3200 MA) che include la Imbriana Inferiore e Superiore.
Eratosteniana : (da -3200 MA a -1100 MA)
Copernicana : (da -1100 MA ad oggi)

Per alcune formazioni non è stato possibile trovare informazioni circa il periodo di origine. In tali casi, è riportata la dicitura "Periodo di origine non trovato".

Per i dati relativi ai "Siti storici", in questo campo è riportata la data di lancio.


DIMENSIONI :

I quattro campi seguenti contengono i dati relativi alle dimensioni della formazione. Tali dati variano da una fonte bibliografica all'altra. Dapprima sono riportati i dati forniti dall'Unione Astronomica Internazionale, e poi quelli provenienti da altre fonti, se sono sembrati plausibili. Alcuni dati sono stati misurati direttamente su atlanti o su fotografie, nei casi in cui non si sia riusciti a trovarli in letteratura.
Per i dati relativi ai "Siti storici", questi campi sono stati lasciati vuoti.


Lunghezza :

Questo campo indica la lunghezza della formazione in Km. Per le formazioni crateriformi, la lunghezza è molto simile alla larghezza, trattandosi in pratica del diametro medio.


Larghezza :

Questo campo indica la larghezza della formazione in Km. Nei casi di larghezza variabile, è riportato il valore medio. Per le formazioni crateriformi regolari, la larghezza è uguale alla lunghezza.


Altezza :

Sono qui riportate le altitudini relative, e non le altitudini assolute rispetto alla sfera media lunare di riferimento. L'altezza della formazione è riportata quando disponibile.

Per i crateri, è la differenza tra la parte più alta delle pareti interne e il fondo del cratere.

Per altre formazioni, è la differenza di altitudine tra la parte più alta della formazione e il terreno circostante.

Per le montagne e le catene montuose, è l'altezza media e l'altezza dei picchi più alti della catena, e sono precisati maggiori dettagli nel testo descrittivo.

Per i solchi e le scarpate, è la differenza tra il terreno circostante e il livello del fondo della formazione.


Rapporto :

Questo dato è riportato soltanto per quelle formazioni, la cui altezza è nota, ed in particolare è riportato per numerosi crateri. Rappresenta il rapporto tra il diametro del cratere e la sua profondità. Questo rapporto dà una buona indicazione del profilo generale della formazione.

DESCRIZIONE :

Questo campo è suddiviso in varie sezioni che riportano una descrizione dettagliata della formazione selezionata. Tuttavia questa suddivisione non è visibile, quando si consulta il documento relativo ad una certa formazione, sullo schermo o sul foglio stampato.

La localizzazione dei diversi dettagli che costituiscono una formazione è indicata dai punti cardinali rispetto alla parte mediana o centrale della formazione. Per un cratere, il riferimento è il centro del cratere.

Per la Luna osservata ad occhio nudo, il Nord è in alto, il Sud in basso, l'Est a destra e l'Ovest a sinistra.

Nord

Nord-Ovest___________________Nord-Est

Centro della
formazione

Sud-Ovest_____________________Sud-Est

Sud


Per esempio, un piccolo cratere situato sulla parete di un cratere più grande, in basso a sinistra, sarà descritto come "Parete sormontata da un piccolo cratere a Sud-Ovest".

I crateri sono le formazioni più numerose. La loro descrizione è suddivisa in quattro parti :


Descrizione generale :

Dapprima sono riportate informazioni sulla forma, la localizzazione e lo stato di conservazione della formazione. Questa parte è presente per tutte le formazioni.

Descrizione dei versanti esterni :

I versanti descritti sono i "pendii" esterni dei crateri. Generalmente i commenti riguardano la loro inclinazione. Se sono presenti valli radiali, i versanti sono indicati come "tormentati". Questa sezione riporta anche crateri e piccoli crateri situati sui versanti esterni.

Descrizione delle pareti interne :

Le "pareti" descritte sono, questa volta, le pareti interne del cratere. Si tratta di muraglie che vanno dall'orlo superiore del cratere fino alla pianura del fondo. La parete è dichiarata "poco elevata", quando il dislivello è minore di 2000 metri, "piuttosto elevata", tra 2000 e 3000 metri, "elevata", tra 3000 e 4000 metri, "molto elevata", quando il dislivello supera i 4000 metri. Informazioni talvolta contraddittorie sono state riscontrate su differenti fonti bibliografiche. In tali casi, sono stati utilizzati i valori che sono parsi più plausibili in base alle osservazioni. Questa sezione riporta anche crateri e piccoli crateri situati sui versanti esterni.

Descrizione del fondo del cratere :

Il fondo del cratere è dichiarato "piatto", oppure "tormentato" se la sua struttura è irregolare. Viene anche indicato se la forma non è circolare, come pure viene segnalato il caso in cui sembra che la lava abbia ricoperto il fondo del cratere. In questa sezione sono anche indicati eventuali crateri o piccoli crateri situati sul fondo.

Siti storici :

Per i dati relativi ai "Siti storici", le informazioni riportate includono :

- Data e ora del lancio
- Nome degli astronauti per le missioni umane
- Descrizione della sonda o dell'astronave
- Data e ora delle principali fasi della missione
- Risultati scientifici


OSSERVAZIONE

Interesse :

Questa sezione dà una indicazione su quanto interessante possa essere l'osservazione di una certa formazione. Questo interesse è stato definito arbitrariamente dagli autori, in funzione delle caratteristiche della formazione, della sua facilità d'osservazione e dell'esperienza personale. Si potrà naturalmente non essere d'accordo su queste scelte, ma comunque queste informazioni sono date a titolo indicativo.

Le formazioni sono indicate come :

- Formazione di scarso interesse
- Formazione abbastanza interessante
- Formazione molto interessante
- Formazione eccezionalmente interessante

Giorno del mese lunare per un'osservazione serale :

Questa espressione significa "Giorno del mese lunare in cui è possibile osservare di sera la formazione scelta". Va considerato che l'osservazione utile dei crateri sul bordo del disco lunare non può essere effettuata che a partire dal secondo giorno dopo la Luna Nuova.

Il giorno indicato è quello di una librazione nulla. È stato calcolato in base alla longitudine della formazione. A seconda della situazione reale circa la librazione, può essere spostato di un giorno in più o in meno.

Giorno del mese lunare per un'osservazione mattutina :

Questa espressione significa "Giorno del mese lunare in cui è possibile osservare di mattina la formazione scelta". Va considerato che l'osservazione utile dei crateri sul bordo del disco lunare può essere effettuata non più tardi di due giorni prima della Luna Nuova.

Il giorno indicato è quello di una librazione nulla. È stato calcolato in base alla longitudine della formazione. A seconda della situazione reale circa la librazione, può essere spostato di un giorno in più o in meno.

Strumento consigliato :

Questo campo indica il minimo strumento necessario per osservare agevolmente la formazione. È stato valutato in base all'ampiezza della formazione e in base al Potere Risolutivo Pratico (PRP) dello strumento, definito come il doppio del Potere Risolutivo Teorico (PRT), dal momento che non è possibile spingere l'ingrandimento dello strumento oltre il valore del diametro espresso in millimetri.

Questi dati sono forniti per una distanza media della Luna pari a 384400 Km. Un secondo d'arco corrisponde quindi a circa 1,5 Km sulla Luna.

Naturalmente questi dati dipendono anche da altri fattori esterni (precisione dell'ottica, turbolenza atmosferica, collimazione dello strumento, ecc.) per poter essere considerati completamente esatti, tuttavia possono costituire una guida per le vostre scelte.

- Occhio nudo (PRP = 200 Km)
- Binocolo 10x (PRP = 40 Km)
- Rifrattore 50 mm (PRP = 10 Km)
- Telescopio 100 mm (PRP = 5 Km)
- Telescopio 150 mm (PRP = 3 Km)
- Telescopio 200 mm (PRP = 2,2 Km)
- Telescopio 250 mm (PRP = 1,8 Km)
- Telescopio 300 mm (PRP = 1,2 Km)


POSIZIONE :

Longitudine :

È qui indicata la longitudine selenografica della formazione, con una precisione di un decimo di grado. Questi dati sono quelli forniti dall'Unione Astronomica Internazionale. La longitudine è negativa ad Ovest del meridiano. Per i crateri, la longitudine è quella del centro della formazione. Per formazioni allungate o di forma irregolare, la longitudine è quella di un punto interno il più possibile centrale.

Latitudine :

È qui indicata la latitudine selenografica della formazione, con una precisione di un decimo di grado. Questi dati sono quelli forniti dall'Unione Astronomica Internazionale. La latitudine è negativa a Sud dell'equatore lunare. Per i crateri, la latitudine è quella del centro della formazione. Per formazioni allungate o di forma irregolare, la latitudine è quella di un punto interno il più possibile centrale.

Quadrante :

Sono state incluse delle informazioni per facilitare la localizzazione della formazione sul disco lunare. Il sistema è quello adottato dall'Unione Astronomica Internazionale dal 1988. Quando si osserva il disco lunare ad occhio nudo, il Nord è in alto e l'Est è a destra.

Questo primo campo indica il quadrante lunare dove è situata la formazione in base al "Lunar Quadrant Charts" di Arthur & Agnieray pubblicato dall'Università dell'Arizona :

- Nord-Est
- Sud-Est
- Nord-Ovest
- Sud-Ovest

Regione :

Questa sezione indica chiaramente la regione lunare dove può essere trovata la formazione, rispetto ad una più nota (mare, montagna o grande cratere), oppure rispetto alla posizione sul bordo del disco lunare o ancora rispetto al centro del disco lunare stesso.

ATLANTI :

È qui indicato il numero della pagina, o il numero della mappa o della fotografia dei principali atlanti lunari "cartacei" attualmente disponibili, su cui è riportata la formazione scelta.

Rükl :

In omaggio a questo autore, per il suo contributo alla popolarizzazione dell'Astronomia, è stato riportato il numero della mappa dell' "Atlas of the Moon" di Antonin Rükl su cui si trova la formazione.

Viscardy :

In omaggio anche a questo autore, per il suo contributo alla divulgazione dell'Astronomia, è stato riportato il numero di pagina del "Photographic Atlas of the Moon" di Georges Viscardy, su cui la formazione cercata è presente, insieme al un testo descrittivo, o con una fotografia che mostra dove è situata la formazione.

Per quest'ultimo lavoro, se la formazione non figura su almeno una fotografia, non è indicata la pagina. D'altronde, se la formazione è presente su almeno una fotografia, ma non è descritta nel testo, viene riportato il numero della pagina dove si trova la migliore fotografia dove la formazione è visibile.

Hatfield :

È stato menzionato il numero della mappa dell' "Hatfield Atlas of the Moon" nella versione ripubblicata da Jeremy Cook, su cui si trova la formazione selezionata.

Westfall :

In omaggio all'autore di questo lavoro unico, è stato menzionato il numero della tavola dell' "Atlas of the lunar terminator" del Professor John E. Westfall su cui si trova la formazione, poiché è la sola pubblicazione in cui è presentata la Luna, tenendo conto delle librazioni, sulle quali si trova la formazione selezionata.

Wood :

Si sono anche voluti riportare, con il permesso dell'autore, i riferimenti agli articoli di Charles Wood, a proposito di varie formazioni lunari, apparsi sulla rivista Sky and Telescope e il numero della formazione nel suo catalogo "Lunar 100 list".

LOPAM :

Oltre alle fotografie direttamente scaricabili dal sito Web dell'ALV, e visualizzabili all'interno del programma, sono stati riportati i numeri delle tavole del "Lunar Orbiter Photographic Atlas of the Moon " (LOPAM), su cui si trova la formazione selezionata. Basta fare clic sul collegamento ipertestuale già predisposto e vi collegherete con il sito Web di Jeff Gillis del "Lunar and Planetary Institute", potendo così ammirare l'intera tavola da cui era stata estratta la fotografia.

Tuttavia, se non avete un collegamento permanente a Internet, vi è un'altra possibilità.

Potete modificare il file "lopamidx.txt", che si trova nella sotto-cartella "Database" della cartella di installazione "VirtualMoon", mediante un normale programma per editare i testi, come, per esempio, il programma "Blocco note" di Windows. In tal modo, potrete poi accedere direttamente alle tavole del LOPAM che avrete copiato sul vostro disco fisso, oppure su un CD masterizzato.

In questo file, dovrete semplicemente indicare, dopo "Local URL=", il percorso completo della cartella dove sono state memorizzate le tavole del LOPAM, e il formato delle immagini, dopo "SUFFIX=". Per esempio :

Local:URL=c:\Programmi\VirtualMoon\TavoleLopam\SUFFIX=.jpg

permette di accedere alle tavole LOPAM, memorizzate nella sotto-cartella "TavoleLopam" della cartella di installazione "VirtualMoon" come file in formato ".jpg"

Altro esempio :

Local: URL=d:\ SUFFIX=.bmp

permette di accedere alle tavole LOPAM memorizzate nella cartella principale di un CD, inserito nel lettore identificato dalla lettera "d:", come file in formato ".bmp"

ORIGINE DEL NOME :

Nome reale :

Questo campo riporta il vero nome della persona, il cui nome è stato dato alla formazione. Se esiste anche un soprannome, esso è indicato tra parentesi.

Per formazioni che non siano crateri, il nome ufficiale è prima riportato in italiano, e poi è indicato il vero nome della persona, il cui nome è stato assegnato alla formazione.

Qualifica :

Questo campo indica, per i crateri, la qualifica della persona il cui nome è stato dato alla formazione.

Vi è qui una lista delle "qualifiche" che potrete trovare nella base di dati:

- Agronomo
- Alchimista
- Ammiraglio
- Antropologo
- Archeologo
- Architetto
- Arcivescovo
- Artista
- Astrofisico
- Astronauta
- Astronomo
- Aviatore
- Banchiere
- Biologo
- Botanico
- Califfo
- Cartografo
- Chimico
- Console
- Cosmografo
- Divinità
- Egittologo
- Eroe
- Esploratore
- Fabbricante
- Farmacista
- Figura mitologica
- Filologo
- Filosofo
- Fisico
- Fisiologo
- Geodeta
- Geofisico
- Geografo
- Geologo
- Geometra
- Giurista
- Idrografo
- Incisore
- Ingegnere
- Inventore
- Marinaio
- Matematico
- Mecenate
- Meteorologo
- Mineralogista
- Missionario
- Naturalista
- Navigatore
- Oceanografo
- Orologiaio
- Ottico
- Paleontologo
- Poeta
- Professore
- Re
- Sacerdote
- Santo
- Scienziato
- Scrittore
- Sismologo
- Statista
- Storico
- Tecnico
- Teologo
- Tipografo
- Umanista
- Uomo politico
- Zoologo

È da notare che per alcune persone può risultare più di una qualifica.

Nazionalità :

Questo campo indica la nazionalità generalmente attribuita alla persona il cui nome è stato dato alla formazione. Può anche non corrispondere alla nazionalità alla nascita. Potrete trovare anche nazionalità oggi non più esistenti.

È riportata qui di seguito una lista di nazionalità presenti nella base di dati :

- americano
- arabo
- australiano
- austriaco
- babilonese
- belga
- bizantino
- brasiliano
- britannico
- canadese
- cartaginese
- castigliano
- cecoslovacco
- cinese
- cretese
- dalmata
- danese
- ebreo
- egiziano
- finlandese
- francese
- giapponese
- greco
- indiano
- inglese
- irlandese
- italiano
- macedone
- messicano
- norvegese
- olandese
- persiano
- polacco
- portoghese
- romano
- russo
- scozzese
- sovietico
- spagnolo
- sudafricano
- svedese
- svizzero
- tedesco
- ungherese
- veneziano


Luogo di nascita :

Questo campo riporta il luogo di nascita della persona il cui nome è stato dato alla formazione, nei casi in cui sia stato possibile trovarlo. Altrimenti, è riportato un " ? ". Da notare che, per personaggi immaginari, non è indicato alcun luogo di nascita.

Anno di nascita :

Questo campo riporta l'anno di nascita della persona il cui nome è stato dato alla formazione, nei casi in cui sia stato possibile trovarlo. Altrimenti, è riportato un " ? ". Da notare che, per personaggi immaginari, non è indicato alcun anno di nascita.

Luogo della morte :

Questo campo riporta il luogo della morte della persona il cui nome è stato dato alla formazione, nei casi in cui sia stato possibile trovarlo. Altrimenti, è riportato un " ? ". Da notare che, per personaggi immaginari, non è indicato alcun luogo della morte.

Anno della morte :

Questo campo riporta l'anno della morte della persona il cui nome è stato dato alla formazione, nei casi in cui sia stato possibile trovarlo. Altrimenti, è riportato un " ? ". Da notare che, per personaggi immaginari, non è indicato alcun anno della morte.

Fatti notevoli :

Questo campo descrive i fatti notevoli legati alla vita della persona il cui nome è stato dato alla formazione, nei casi in cui sia stato possibile trovarli. Altrimenti, è riportato un " ? ".

Queste informazioni sono state adattate da quelle dell'Unione Astronomica Internazionale, completate con i dati provenienti da diverse fonti bibliografiche.

Generalmente sono qui citate le scoperte, le invenzioni e i lavori importanti attribuiti al personaggio, così come pure i riconoscimenti avuti nella sua vita (nomine, premi, ecc.) insieme alle relative date, quando sia stato possibile trovare tali informazioni.

Autore del nome :

Questo campo indica, quando sia noto o probabile, il nome dell'istituto o della persona che ha assegnato il nome alla formazione. È anche riportato l'anno in cui il nome è stato assegnato. In questo paragrafo UAI significa "Unione Astronomica Internazionale". Principalmente si potranno trovare tre diverse origini del nome :

- Hevelius
- Riccioli
- UAI

ma anche di altri selenografi come Schröter, Schmidt.

Quando l'origine del nome non è stata trovata, il campo contiene (??). Inoltre, se l'origine è incerta, alla fine è riportato un punto interrogativo ("?").

Queste origini del nome sono puramente indicative, e non devono essere considerate assolutamente certe, poiché sono state apportate nel tempo numerose aggiunte e varianti alla nomenclatura lunare.

Per i dati relativi ai "Siti storici", sono stati riportati i nomi della nazione e dell'agenzia che hanno ideato la missione (p. es.: USA / NASA oppure URSS / Korolev...).

 

Nome dato da Langrenus :

Questo campo riporta il nome dato da Michel Florent Van Langren nella sua mappa della Luna nel 1644. Quando la formazione non ha ricevuto un nome da questo autore, viene indicato "Nome non assegnato".

Nome dato da Hevelius :

Questo campo riporta il nome dato da Johannes Hevelius nella sua mappa della Luna nel 1647. Quando la formazione non ha ricevuto un nome da questo autore, viene indicato "Nome non assegnato".

N ome dato da Riccioli :

Questo campo riporta il nome dato da Riccioli nella mappa della Luna disegnata nel 1651 da Francesco Grimaldi. Quando la formazione non ha ricevuto un nome da questo autore, viene indicato "Nome non assegnato".


DATI  DELL'UNIONE  ASTRONOMICA  INTERNAZIONALE :

IAU Feature Name :

Nome ufficiale dato dall'UAI alla formazione, con tutti gli "additivi" delle lettere (accenti, tilde, cédille, ecc...), che corrisponde al personaggio onorato in quella formazione.

IAU Clean Feature Name

È il nome ufficiale dell'UAI depurato di tutti gli "additivi" delle lettere (accenti, tilde, cédille, ecc...), in modo da poter essere più facilmente gestito dai sistemi informatici.

IAU Diameter

Diametro approssimativo oppure la massima estensione in chilometri.

IAU Center Latitude

Latitudine del centro della formazione. I numeri positivi indicano che la formazione è localizzata nell'emisfero Nord, mentre i numeri negativi indicano che la formazione è localizzata nell'emisfero Sud.

IAU Center Longitude

Longitudine del centro della formazione. Sulla Luna, i numeri positivi indicano le longitudini verso Est e i numeri negativi indicano le longitudini verso Ovest.

IAU Northern Latitude

La latitudine più a Nord della formazione. I numeri positivi indicano che la formazione è localizzata nell'emisfero Nord, mentre i numeri negativi indicano che la formazione è localizzata nell'emisfero Sud.

IAU Southern Latitude

La latitudine più a Sud della formazione. I numeri positivi indicano che la formazione è localizzata nell'emisfero Nord, mentre i numeri negativi indicano che la formazione è localizzata nell'emisfero Sud.

IAU Eastern Longitude

La longitudine più a Est della formazione. Sulla Luna, i numeri positivi indicano le longitudini verso Est e i numeri negativi indicano le longitudini verso Ovest.

IAU Western Longitude

La longitudine più a Ovest della formazione. Sulla Luna, i numeri positivi indicano le longitudini verso Est e i numeri negativi indicano le longitudini verso Ovest.

IAU Coordinates System

È il sistema di coordinate usate per le latitudini e le longitudini. Per la Luna, la planetografia considera le longitudini verso Est come positive e contate da 0° a -180° e poi da 0° a +180° a partire dal meridiano 0. È questo il sistema ULCN 2005 (Unified Lunar Coordinates Network del 2005). La sfera lunare media è considerata con un raggio di 1737,4 Km.

IAU Continent

Continente o grande divisione geografica associata all'origine del nome.

Africa (AF)
Antartide (AN)
Asia (AS)
Europa (EU)
Nord America (NA)
Oceania (OC)
America Centrale e Meridionale (SA)

IAU Ethnicity

Gruppo etnico o culturale o nazionalità associati all'origine del nome.

AFRICA

Algeria AL
Angola AN
Bantu BA
Benin BE
Botswana BT
Burkina Faso (Alto Volta) BF
Burundi BR
Bushman BU
Bushongo BH
Camerun CR
Isole Canarie CI
Dahomey DH
Egitto EG
Etiopia ET
Gabon GB
Gambia GA
Ghana GH
Costa d'Oro GC
Guinea GU
Ottentotto HO
Costa d'Avorio IC
Kenia KY
Lesotho LE
Liberia LI
Libia LB
Madagascar MD
Malawi MW
Mali ML
Mande MN
Mauritania MU
Mauritius MA
Mbundu MB
Mende ME
Marocco MR
Mozambico MZ
Namibia NM
Niger NG
Nigeria NI
Pigmeo PY
Repubblica del Ciad CH
Repubblica delle Seicelle SY
Ruanda RW
Semitico SE
Senegal SN
Sierra Leone SL
Somalia SO
Sud Africa SA
Sudan SU
Swaziland SW
Tanzania TA
Togo TO
Tunisia TN
Uganda UG
Sconosciuto --
Yao YA
Zaire ZA
Zambia ZM
Zimbabwe ZI
Zulu ZU

ASIA

Afghanistan AF
Accadico AK
Altai AL
Arabo AR
Armeno AM
Assiro AY
Assiro-Babilonese AB
Azerbaijan AZ
Babilonese BY
Bangladesh BA
Bhutan BH
Buriat BR
Birmania BU
Cambogia CM
Cina CH
Chukchi CU
Elamita EL
Evenki EV
Georgia GE
Ebreo HE
Indù HI
India IN
Indonesia ID
Iran IR
Iraq IQ
Israele IS
Itelmen IT
Giappone JA
Giudeo JW
Giordano JO
Kashmir KA
Kazakhstan KZ
Ket KT
Corea KR
Kuwait KU
Kyrgyzstan KY
Laos LA
Libano LE
Malesia MA
Mansi MS
Mesopotamico ME
Minyong MY
Mongolia MO
Monguor MG
Nanai NA
Neghidhian NG
Nepal NE
Nganasan NS
Oman OM
Ostyak OS
Pakistan PK
Persiano PE
Filippine PH
Fenicio PO
Sanscrito SA
Arabia Saudita SB
Scita SC
Semitico SE
Siberia SI
Sri Lanka SR
Sumero SU
Siria SY
Taiwan TW
Tajik TJ
Thailandia TH
Tibet TB
Tungu TN
Turchia TU
Turkmenistan TK
Tuva TV
Ulci UL
Sconosciuto --
Urartu UR
Uzbekistan UZ
Vietnam VT
Yakutian YK
Yemen YE

EUROPA

Albania AL
Andorra AN
Austria AS
Bashkir BS
Bielorussia BL
Belgio BE
Bosnia-Erzegovina BH
Bulgaria BU
Bizantino BZ
Caucasico CC
Celtico CE
Chuvash CH
Croazia CR
Cipro CY
Cecoslovacchia CZ
Danimarca DE
Inghilterra EN
Eschimese (Groenlandia) EK
Estonia ES
Finlandia FI
Fiammingo FL
Francia FR
Germania GE
Gran Bretagna GB
Greco GR
Groenlandia GL
Zingaro GY
Ungheria HU
Islanda IC
Irlanda IR
Italia IT
Kalmyk KL
Carelia KA
Komi KO
Lappone LP
Latino LA
Lettonia LV
Liechtenstein LE
Lituania LI
Lussemburgo LU
Macedone MA
Malta ML
Mari MR
Moldavia MD
Mordoviano MO
Olanda (Olandese) DU
Norvegese NS
Norvegia NO
Oscan OS
Ostrogoto OG
Polonia PO
Portogallo PG
Romano RM
Romania (Rumania) RO
Russia RU
Scandinavo SD
Scozia SC
Scizia SY
Slavo SL
Slovacchia SV
Slovenia SI
Sovietico SO
Spagna SP
Svezia SW
Svizzera SZ
Tartaro TT
Teutonico TU
Udmurtian UD
Ucraina UK
Sconosciuto --
Galles WA
Iugoslavia YU

NORD AMERICA

Aleutino AU
Algonquino AL
Americano AM
Arikara AR
Piedi Neri BL
Canada CA
Cherokee CE
Cheyenne CY
Chickasaw CH
Chinook CI
Choktaw CO
Chumash CU
Creek CR
Dakota DA
Dominica DO
Eschimese ES
Hopi HO
Irochese IR
Klamath KL
Lakota LA
Mandan MA
Messico ME
Navajo NV
Osage OS
Pawnee PW
Pequot PE
Potawatomi PO
Pueblo PU
Salish SA
Seneca SE
Shoshoni SH
Sioux SX
Tlingit TL
Stati Uniti US
Sconosciuto --
Zuni ZU

OCEANIA

Australia AU
Isole Caroline CI
Isole di Cook CO
Fiji FJ
Guam GM
Hawaii HA
Isole Marchesi MA
Isole Marshall MI
Melanesia ME
Micronesia MC
Nauru NA
Nuova Britannia NB
Nuova Guinea GU
Nuova Zelanda NZ
Papua Nuova Guinea PN
Polinesia PO
Repubblica di Palau PA
Samoa SA
Isole della Società SI
Toamotu TU
Tonga TO
Sconosciuto --
Vanuatu VA

AMERICA CENTRALE E MERIDIONALE

Argentina AR
Auracaniano AC
Azteco AZ
Barbados BB
Bolivia BO
Bororo RR
Brasile BR
Cile CH
Chimalateco CI
Colombia CO
Costa Rica CR
Cuba CU
Repubblica Dominicana DR
Ecuador EC
El Salvador ES
Isole Falkland FI
Guyana Francese FG
Grenada GR
Guatemala GU
Guyana GY
Haiti HA
Honduras HO
Inca IN
Giamaica JM
Maya MY
Nahuatl NA
Antille Olandesi DA
Nicaragua NI
Panama PM
Paraguay PA
Perù PE
Porto Rico PR
Suriname SU
Sconosciuto --
Uruguay UR
Venezuela VE
Isole Vergini VI


IAU Feature Type

Termine descrittore dell'UAI in greco o latino (cfr Lunar Universal Number più sopra)

IAU Feature Type Code

Codice di due lettere del"Descriptor term" dell'UAI (cfr Lunar Universal Number più sopra)

IAU Quad Name

Il quadrante specifico in cui è situato il centro della formazione.

IAU Quad Code

Codice di due lettere del quadrante specifico in cui è situato il centro della formazione.

IAU Approval Status

Livello di approvazione relativamente al nome della formazione alla data del 2011.

1 Proposed (not currently used) Proposto (Non usato attualmente)
2 Task Group approval (not currently used) Approvato dal "Task Group" (Non usato attualmente)
3 WGPSN approval (not currently used) Approvato dal "World Group of Plantary Systems Names" (Non usato attualmente)
4 Executive Committee approval (not currently used) Approvato dal Comitato Esecutivo (Non usato attualmente)
5 Adopted by IAU Adottato dall'Unione Astronomica Internazionale
6 Dropped, no longer in use Dismesso, non più in uso.
7 Never approved by the IAU Mai approvato dall'UAI.


IAU Approval date

Data alla quale il nome è stato approvato dall'UAI. Le date complete iniziano da metà settembre 2006 e vengono registrate nella forma (AAAA-MM-GG). Per le date precedenti viene indicato soltanto l'anno di approvazione.

IAU Reference

Riferimento bibliografico da cui sono state tratte l'ortografia e l'origine del nome della formazione.

IAU Origin

Breve spiegazione del nome della formazione.

IAU Link

Collegamento Internet verso la pagina della formazione sul sito ufficiale dell'UAI.


SCHEDA "EFFEMERIDI"


Se fate clic sulla scheda "Effemeridi", la finestra del riquadro di destra riporterà i dati riguardanti la posizione della Luna nel cielo e lungo la sua orbita: questa posizione può essere regolata digitando alcuni parametri:

CASELLE DATA E ORA

La data e l'ora di osservazione possono essere impostate, o digitandole direttamente nelle caselle di testo, oppure usando le freccette poste ai lati delle caselle stesse. Premendo poi il bottone "Calcola", viene visualizzata la mappa corrispondente alla data e all'ora scelte.

Il bottone "Adesso" consente di visualizzare la Luna direttamente com'è nel momento in cui si sta usando il progranmma. La data e l'ora usate sono quelle fornite dal sistema operativo. Verificate se l'orologio del calcolatore è ben regolato. Questa impostazione è molto utile quando si usa il programma "sul campo".

Il bottone "0h" consente di visualizzare la Luna come appare alle ore zero (cioè a mezzanotte) della data impostata.

BOTTONI "PER L'ANIMAZIONE"

I bottoni per l'animazione costituiscono un potente mezzo per prevedere l'aspetto reale della Luna. Sono utili soprattutto nella modalità "OpenGL" con le opzioni "Mostra la fase" e "Mostra la librazione" attivate.

I bottoni ">>" e "<<" fanno aumentare o diminuire la data di un giorno. I bottoni ">" e "<" fanno aumentare o diminuire l'ora di un'ora.

Tali bottoni consentono di osservare l'evoluzione della fase e della librazione durante il tempo. Possono essere usati utilmente per determinare il periodo migliore per osservare formazioni che si trovino vicine o all'interno delle zone di librazione.

È anche possibile visualizzare con continuità lo scorrimento delle fasi e degli effetti di librazione, come in un film, tenendo premuto il bottone ">>" oppure il bottone "<<".

CALENDARIO DELLE FASI LUNARI

Questo è uno strumento per aiutarvi a preparare una prossima sessione di osservazioni. In questa parte del riquadro viene presentato un calendario delle fasi della Luna, che riporta le prossime quattro fasi. Tuttavia, usando le frecce bianche in su e in giù, si può navigare lungo il calendario, e visualizzare altre fasi, nel passato o nel futuro.


LA FINESTRA "EFFEMERIDI"

La finestra nel riquadro di destra contiene le seguenti informazioni sulla posizione della Luna :

Osservatorio
Data e Ora
Ascensione retta
Declinazione
Distanza
Diametro apparente
Colongitudine
Angolo di fase
Età della Luna
Percentuale d'illuminazione
Inclinazione solare
Librazione in latitudine
Librazione in longitudine
Angolo di posizione della librazione massima
Ora della levata
Ora del transito al meridiano
Ora del tramonto
Azimut del punto in cui sorge
Azimut del punto in cui tramonta

Le seguenti informazioni non saranno visualizzate, se è attivata l'opzione "Posizione geocentrica" nella scheda "Generale " del menù "Configurazione" :

Ora di levata della Luna
Transito al meridiano
Ora del tramonto della Luna
Azimuth del punto di levata della Luna
Azimuth del punto del tramonto della Luna



SCHEDA "TERMINATORE"


Con questa opzione è possibile visualizzare, nel riquadro a destra, una lista di formazioni visibili lungo la linea del terminatore, in relazione alla data scelta nella "Scheda Effemeridi". Inoltre potrete estrarre ed ordinare queste formazioni secondo vari criteri.

LISTA A SCORRIMENTO "INTERESSE"

Con questa lista a scorrimento "Interesse" è possibile impostare un filtro che limita la vostra scelta. Si può scegliere tra :
- Tutte le formazioni (nessun filtro)
- Formazioni discretamente interessanti
- Formazioni molto interessanti
- Formazioni eccezionali (le migliori)

LISTA A SCORRIMENTO " STRUMENTO"

Può essere impostato un secondo filtro per limitare le formazioni elencate soltanto a quelle visibili con un certo strumento (ved. "Strumento consigliato"). Si può scegliere uno strumento tra quelli presenti nella lista a scorrimento. Con la voce "999" non si pone nessun limite (nessun filtro è applicato).


Potrete notare che la maggior parte delle formazioni possono essere osservate con uno strumento di 100 mm (4 ") di diametro.

OPZIONI PER L' "ORDINAMENTO"

Con queste opzioni si può scegliere il criterio con cui le formazioni estratte (cioè "filtrate") saranno mostrate nella lista :


- Nome

Con questa scelta, le formazioni estratte saranno elencate in ordine alfabetico, in base al loro nome ufficiale.

- Strumento

Con questa scelta, le formazioni estratte saranno ordinate in base alla capacità dello strumento necessario per osservarle.

- Interesse

Con questa scelta, le formazioni saranno elencate in ordine di interesse.

- Latitudine

Con questa scelta, le formazioni estratte saranno elencate in ordine di latitudine, dall'equatore lunare al polo Nord, e poi di nuovo dall'equatore al polo Sud.

SCHEDA "NOTE"


Con questa scheda è possibile inserire delle annotazioni personali per ciascuna formazione. Tali annotazioni saranno registrate in una apposita base di dati personale.

Il bottone "Aggiorna" permette di inserire nella base di dati personale le annotazioni appena digitate. Non dimenticate di premere questo bottone, altrimenti le annotazioni aggiunte verranno perdute ! (Comunque vi è una finestra di sicurezza, che chiede la conferma, prima di chiudere la scheda "Note").


SCHEDA "IMPOSTAZIONI"

In questa scheda potrete scegliere le impostazioni specifiche per la visualizzazione della "mappa 3D".

CURSORE "PENOMBRA"

Questo cursore fissa il grado di trasparenza della parte non illuminata della faccia visibile, quando sia stata attivata l'opzione "Mostra la fase " nella scheda "Visualizzazione" del menù "Configurazione ". È consigliabile scegliere una regolazione intermedia, per dare l'impressione della "Luce cinerea". Posizionando il cursore tutto a sinistra, la parte in ombra della superficie lunare sarà completamente nera. D'altra parte, se desiderate usare questo programma come se fosse semplicemente un atlante, disattivate l'opzione "Mostra la fase" oppure posizionate il cursore tutto a destra, per assicurare la massima trasparenza.

CURSORE "DIFFUSIONE"

Questo cursore serve a regolare l'aspetto generale della mappa.

CURSORE "ILLUMINAZIONE SOLARE"

Questo cursore serve a gestire la larghezza della zona di transizione tra la parte illuminata e la parte oscura. Se il cursore è posizionato completamente a sinistra, tale zona di transizione è minima. Se invece il cursore è posto tutto a destra, la larghezza della zona di transizione è massima, ma poco realistica. È consigliabile una posizione intermedia.

Va ricordato che, poiché il programma usa una descrizione superficiale della Luna in 2D, applicata con OpenGL su una sfera tridimensionale, non possono venire generate ombre precise per le formazioni sul terminatore.

CURSORE "RISOLUZIONE"

Questo cursore serve a gestire la precisione della sfera 3D su cui è applicata la "trama" superficiale della Luna. Se si posiziona questo cursore completamente a destra, la superficie lunare non sarà più una sfera, ma un poliedro a "faccette".

Spostando invece il cursore verso destra, il numero di faccette aumenterà, ma questa impostazione assorbirà molte più risorse al vostro calcolatore. Un indicatore del numero di Fotogrammi Per Secondo (FPS) vi aiuterà a scegliere un buon compromesso.

È raccomandabile di non scendere al di sotto di 4 fps per avere una visualizzazione abbastanza fluida, quando si sposta la mappa.

In ogni caso, più sarà precisa la sfera, e più sarà precisa la posizione delle formazioni.

BOTTONE "Inf. su OpenGL"

Questo bottone visualizza una finestra che mostra delle informazioni relative al vostro adattatore grafico. È utile conoscere quali opzioni sono disponibili nella vostra configurazione.

OPZIONI VALIDE AL PROSSIMO AVVIO

Come indicato dal titolo, la variazione di una di queste opzioni non sarà presa in considerazione prima del prossimo riavvio del programma.

  • Rappresent. superf. compressa : Questa opzione è generalmente attivata, per evitare lo sfarfallio dell'immagine. Su certi modelli di scheda grafica, tuttavia, può essere conveniente disattivare questa opzione.
     
  • Anti-Alias : Conviene usare questa opzione per togliere gli effetti di "scalettatura" sull'immagine della mappa. Va ricordato però che soltanto alcuni tipi di schede grafico gestiscono questa opzione.

Altre opzioni legate alle prestazioni del programma sono disponibili nelle schede Visualizzazione e Definizione del menù Configurazione.

SCHEDA "FUNZIONI "

In questa scheda è possibile scegliere l'orientazione della mappa, eseguire misure di distanza, regolare i parametri per un volo virtuale attorno alla Luna, e puntare automaticamente il vostro telescopio, se si dispone di una montatura informatizzata del tipo "GoTo".

Scheda "Funzioni" in modalità "Telescopio"

BOTTONE "Modalità normale / Misura la distanza"

Questo bottone cambia la modalità di azione del cursore sulla mappa. Si tratta di un commutatore ciclico. Ogni volta l'etichetta cambia, per consentirvi di passare da una modalità all'altra.

"Modalità normale"

Quando è in modalità normale, il cursore ha l'aspetto di un reticolo circolare, e serve ad inquadrare la formazione che deve essere selezionata.

"Misura di distanza"

In quest'altra modalità, il cursore assume una diversa forma di reticolo, e serve come strumento per misurare la distanza tra due formazioni, oppure per misurare la dimensione di una formazione selezionata.

Posizionate il cursore all'inizio della distanza da misurare. Fate clic con il tasto sinistro del mouse e continuate a tenere premuto il tasto. Spostate poi il mouse: comparirà una linea colorata che ha origine dal primo punto. Basterà arrivare alla fine della distanza da misurare, e in quel punto rilasciate il tasto del mouse. La linea colorata resterà visibile.

Nella parte superiore della scheda "Funzioni", in due caselle sarà riportata la lunghezza della linea tracciata, espressa sia in Km che in minuti d'arco. Essa tiene conto della forma sferica della superficie, per cui, vicino al bordo del disco lunare, due linee perpendicolari tra loro, della stessa lunghezza apparente non avranno la stessa lunghezza sulla superficie lunare.


ROTAZIONE DELLA MAPPA

È possibile far ruotare la mappa, in modo tale che il suo aspetto corrisponda a ciò che è visibile attraverso l'oculare di un telescopio newtoniano.

Mappa orientata con il Polo Nord in basso.

Selezionando l'opzione "Est" oppure "Ovest", viene scelto il verso della rotazione.

IMMAGINE "Speculare"

Quando questa opzione è attivata, l'aspetto della mappa lunare corrisponde a ciò che sarebbe visibile, ponendo uno specchio a un lato della mappa, a guardandovi dentro. È ciò che è visibile attraverso un rifrattore, o attraverso un riflettore catadiottrico, come, per esempio, un telescopio del tipo Cassegrain, Schmidt-Cassegrain o Maksutov.

Mappa orientata con il Polo Nord in alto e l'Est a sinistra.

RIQUADRO "Telescopio"

Questo riquadro consente di impostare una montatura informatizzata del tipo "GoTo".

Se il vostro telescopio ha una montatura informatizzata, del tipo "GoTo", che accetta il protocollo ASCOM, l'Atlante Lunare Virtuale farà puntare direttamente lo strumento sulla formazione lunare cercata.

Scegliete il protocollo desiderato, nella lista a scorrimento, in alto a sinistra del riquadro. È consigliabile usare il protocollo ASCOM, poiché permette un accesso simultaneo, sul telescopio, sia da parte del programma ALV, che da parte di un programma di simulazione astronomica (in maniera che non vengano dati comandi contraddittori).

Assicuratevi che sul vostro calcolatore sia stato installato il corretto "driver" ASCOM. In caso contrario, potete scaricarlo dal sito Web: http://ascom-standards.org/ e poi installarlo.

Occorre innanzi tutto inizializzare il telescopio, come di consueto.

Connettete quindi la montatura del telescopio al calcolatore.

Avviate il programma "Atlante Lunare Virtuale".

Usando il pannello di controllo del telescopio, oppure un programma di simulazione planetaria, puntate il telescopio sulla Luna.

Fate clic sul bottone "Mostra il menù" e avviate la connessione.

Cominciate col posizionare una formazione ben riconoscibile al centro del campo dell'oculare, e poi selezionatela sulla mappa. Premete quindi il bottone "Inizializza formaz(ione)", per inizializzare le coordinate del telescopio su questa posizione. Si può anche fare questa operazione su una stella vicina alla Luna, usando un programma di simulazione astronomica.

Successivamente, marcate la casella "Segui la posizione", così che la mappa mostri sempre la posizione su cui è puntato il telescopio.

Se il vostro telescopio è in grado di eseguire il puntamento automatico, si può ora fare clic su una formazione visualizzata sulla mappa, oppure cercarla con la funzione "Cerca" della scheda "Informazioni", e poi fare clic sul bottone "Vai alla formazione".

Se si attiva l'opzione "Compensa il movimento della Luna", si può scegliere la frequenza delle correzioni nella casella sottostante.

RIQUADRO "In orbita attorno alla Luna"

Con i comandi di questo riquadro è possibile simulare ciò che si vedrebbe da un'astronave in orbita attorno alla Luna.

Nella lista a scorrimento, si può scegliere la velocità di rotazione.

Con i bottoni "<" e ">" si può scegliere il verso di rotazione.

Con il bottone " II " si interrompe la rotazione.

Con i bottoni "Vista Ovest", "Centro" e "Vista Est", ci si posiziona sopra l'equatore lunare, sul bordo Ovest, sul bordo Est, oppure al centro del disco lunare.

I nomi delle formazioni vengono visualizzati soltanto quando si interrompe la rotazione.

Con il cursore "Altezza dell'orbita" si può scegliere una quota di volo compresa tra 100 e 2000 chilometri.

Il cursore successivo consente di scegliere una "Inclinazione dell'orbita" riferita all'equatore lunare. Si può passare da un valore di 0° (sull'equatore) a 90° 8sorvolando i poli). Il lato negativo del cursore provoca un moto retrogrado.

Qui sopra : Simulazione del sorgere del cratere Copernico

BARRA DI STATO

VISUALIZZAZIONE DELLE COORDINATE

La longitudine e la latitudine del punto sul quale si trova il centro del cursore sono mostrate in basso a sinistra dello schermo, e variano in tempo reale, allo spostarsi del cursore del mouse sulla mappa lunare. Attenzione a non confondere queste coordinate con quelle del vostro sito di osservazione, sulla superficie terrestre !

VISUALIZZAZIONE DELLA DATA E DELL'ORA

La data e l'ora che corrispondono alla mappa mostrata sullo schermo sono visualizzate sulla barra di stato, in basso. Attenzione a non confondere questi dati con la data e l'ora indicate dal vostro sistema operativo !

VISUALIZZAZIONE DEL CAMPO

L'ampiezza del campo visualizzato nella finestra "Mappa" è indicato in minuti d'arco.

 

FINE DEL MANUALE DEL MODULO "ATLUN" DELL'ALV 6.0 PRO

Gli autori saranno grati agli utenti che vorranno segnalare eventuali errori trovati in questo manuale, usando il "forum" del sito Internet dell'Atlante Lunare Virtuale.

Copyright Christian Legrand & Patrick Chevalley / 2012